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Epatite A, il sindaco di Pozzuoli scrive al Prefetto «Allarme eccessivo, ristoranti e pescherie sono in ginocchio»

Epatite A, il sindaco di Pozzuoli scrive al Prefetto «Allarme eccessivo, ristoranti e pescherie sono in ginocchio»
  • Pubblicato28 Marzo 2026

POZZUOLI – Il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha scritto al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, per chiedere la convocazione di un tavolo urgente per fare il punto sui casi di Epatite A e sull’allarme che ha messo in ginocchio l’intero comparto della pesca. «Egregio Signor Prefetto, con la presente lettera è mia intenzione portare alla Sua attenzione le difficoltà che stanno incontrando i pescatori, i venditori e i ristoratori dei Campi Flegrei a causa del recente divieto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi. Questo divieto, come è noto, è stato introdotto per combattere i casi di epatite A che sono stati registrati nella provincia di Napoli. – ha fatto sapere Manzoni – La salute pubblica è importante e dobbiamo prendere misure per proteggere la nostra comunità; tuttavia, appare eccessivo l’allarmismo di questi giorni. L’attuale situazione sanitaria non sembra giustificare un così forte mancato acquisto e consumo dei prodotti della pesca. Le misure adottate stanno avendo un impatto significativo sulle attività economiche della nostra zona. La pesca, la vendita e la ristorazione sono settori importanti per noi e rappresentano una parte essenziale dell’identità e dell’attrattività turistica dei Campi Flegrei. Per questo motivo, Le chiedo di convocare un incontro urgente alla Prefettura con la partecipazione della ASL Napoli 2 Nord e dei Sindaci degli altri Comuni dei Campi Flegrei. Vorremmo discutere insieme per: avere un’idea più chiara della situazione epidemiologica attuale; trovare misure di prevenzione e controllo più efficaci e mirate; individuare modi per aiutare gli operatori economici a superare i disagi; definire un messaggio chiaro e rassicurante per la cittadinanza. Credo che un confronto aperto e onesto possa aiutarci a prendere decisioni più efficaci e sostenibili, proteggendo allo stesso tempo la salute pubblica e le attività economiche della nostra zona.»