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Focolaio di Epatite A, positività anche nei mitili di Bacoli e Varcaturo

Focolaio di Epatite A, positività anche nei mitili di Bacoli e Varcaturo
  • Pubblicato20 Marzo 2026

BACOLI – I frutti di mare sono la prima causa di questa nuova ondata di infezioni di Epatite A. E’ quanto ha sottolineato in un’intervista al giornale “Il Mattino” Giuseppe Iovane, direttore generale dell’Istituto Zoo Profilattico del Mezzogiorno di Portici. I ricercatori dell’Istituto, diretto da Iovane sono andati anche oltre, analizzando alcuni campioni d’acqua del golfo di Napoli, fino a Bacoli e sul litorale domizio, in particolar modo a Varcaturo. “Dai nostri controlli sulle acque marine e sui produttori di mitili bivalvi nelle zone di concessione – ha detto Iovane a “Il Mattino” – sono emersi una serie di pool positivi in particolare nella zona di Nisida (ostriche e cozze), a Bacoli e in altre aree a Varcaturo e sul litorale domizio (solo cozze). Le attività di produzione sono state pertanto sospese da settimane. Appena la situazione si normalizzerà i produttori potranno riprendere le attività”.

LE CAUSE DEL FOCOLAIO – Due le possibili concause secondo il direttore dello Zoo Profilattico: “La rottura di una fogna, prima di Natale, a Bagnoli e a Varcaturo e poi il superamento dei bacini di drenaggio dei reflui a causa delle intense piogge”. Secondo i dati forniti dall’Istituto di Portici su circa 150 campionamenti su pool di mitili, sia coltivati sia di produzione naturale, i ricercatori hanno  individuato 8 campioni positivi a Nisida (di cui 1 ostriche e il resto cozze e altri bivalvi) con alcuni altri campioni positivi a Bacoli e uno a Varcaturo. Tutti negativi invece i rilievi effettuati su campioni di frutta e verdura.

NUOVA ORDINANZA – Il sindaco di Bacoli, a seguito dell’incremento dei casi di Epatite A, registrati sul territorio regionale e della nota trasmessa dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 2 Nord, ha emanato  l’Ordinanza n. 58 del 20/03/2026 per la tutela della salute pubblica. Per contenere e annullare il rischio di contagio, sono state adottate le seguenti misure urgenti: Divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, le attività di vicinato alimentare con consumo sul posto e le attività di produzione destinata al consumo immediato; raccomandazione ai cittadini di non consumare frutti di mare crudi anche presso il proprio domicilio; rispetto delle linee guida per l’acquisto, la conservazione e il consumo degli alimenti (consultabili nell’Allegato A dell’ordinanza). L’amministrazione ha disposto un rafforzamento dei controlli da parte degli organi prepostiL’inosservanza delle disposizioni comporta sanzioni amministrative pesanti, che vanno da 2.000 euro a 20.000 euroIn caso di reiterazione da parte degli esercizi commerciali, è prevista la sospensione dell’attività da 1 a 30 giorni e, successivamente, la revoca della licenza. L’ordinanza resterà in vigore fino a nuove valutazioni aggiornate da parte dell’ASL Napoli 2 Nord sull’andamento dei contagi.