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Città metropolitana

Spari a Napoli, arrestati quattro baby killer “Nuova guerra tra bande”

Spari a Napoli, arrestati quattro baby killer “Nuova guerra tra bande”
  • Pubblicato13 Gennaio 2026

NAPOLI – La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso nei confronti di 7 soggetti, quattro dei quali minorenni, gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei reati di tentato omicidio, porto e detenzione di arma da sparo aggravati dalle modalità mafiose. Uno dei tre maggiorenni, risultato irreperibile all’atto dell’esecuzione, si è costituito la scorsa notte presso la casa circondariale di Secondigliano mentre uno dei quattro minorenni è tuttora irreperibile. Il provvedimento precautelare compendia gli esiti delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli di Napoli e dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotte da questa Squadra Mobile congiuntamente a personale del Commissariato di P.S. San Ferdinando e del Commissariato di P.S. Montecalvario che hanno portato all’identificazione dei presunti responsabili della sparatoria avvenuta in Piazza Carolina la notte tra l’11 e il 12 dicembre scorso, allorquando in pieno centro cittadino, un gruppo di giovanissimi provenienti dai Quartieri Spagnoli ha aperto il fuoco all’indirizzo di coetanei di un gruppo riferibile al quartiere cittadino del Pallonetto di S. Lucia, sparando ad altezza d’uomo con l’evidente intenzione di uccidere. La reazione in armi degli altri giovani ha portato ad ulteriori spari e stese nel percorso di fuga. Le telecamere di videosorveglianza hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica dei fatti e di identificare come gravemente indiziati i soggetti fermati L’episodio delittuoso si inserisce in una sequela di eventi da inquadrarsi nell’ambito dei contrasti tra gruppi criminali di giovani che insistono su quartieri differenti e limitrofi. All’esito delle udienze di convalida dei competenti Gip, che hanno interessato i due indagati maggiorenni e i tre indagati minorenni fermati, è stata disposta la custodia cautelare
carcere per i primi e la misura della custodia cautelare in IPM per i secondi. La in misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, potrà essere appellata dagli indagati e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.