di Gennaro Del Giudice

Per Gennaro Parisi le moto erano una passione
Per Gennaro Parisi le moto erano una passione

QUARTO – Un folle, stupido gioco. Una gara ad alta velocità, a “tirarsi” con le moto lungo quel rettilineo. Una ipotesi che mette i brividi, che potrebbe rappresentare la “chiave di lettura” della tragedia di via Crocillo a Quarto. Un’ipotesi sulle cause che hanno provocato il grave incidente stradale costato la vita al 19enne Gennaro Parisi. Ma in questi casi il condizionale è d’obbligo e gli inquirenti non escludono nessuna pista. Utile alle indagini sarà il racconto dell’autista del minibus privato, rimasto coinvolto nello schianto con la moto Honda SH300 del 19enne di Quarto. Martedì sera sul luogo della tragedia qualcuno avrebbe raccontato di aver visto alcune moto “tirarsi” prima dell’impatto, forse una di queste avrebbe tolto la visuale a Gennaro Parisi che non avrebbe avuto il tempo di schivare il mezzo. Racconti e ipotesi che in queste ore cercano conferme e che restano relegate nel ventaglio delle supposizioni.

 

LE INDAGINI – Sulla tragedia indagano i militari della Tenenza di Quarto, diretti dal tenente Leonardo Rosano, e gli agenti della polizia Municipale, agli ordini del comandante Castrese Fruttaldo. Intanto si attende anche l’esito dell’autopsia disposta dal Pm sulla salma del giovane, in programma entro le prossime 48 ore presso il centro di medicina legale del Secondo Policlinico di Napoli. Esame che potrebbe aiutare a fare luce sulla morte del 19enne.  Intanto nell’attesa dei funerali un’intera città piange per l’ennesima giovane vita spezzata. Gennaro Parisi era un ragazzotto come tanti altri, un lavoratore con la passione per le moto. La sua una famiglia perbene e stimata in città.