QUARTO – Il processo per voto di scambio e tentata estorsione che vede alla sbarra 25 imputati, riprenderà il prossimo 17 ottobre. A determinare il lungo stop è stato un difetto di notifica riguardante il legale che rappresenta il Comune di Quarto, incaricato di costituire l’ente parte civile. Un iter, quest’ultimo, che dunque non si è ancora perfezionato e che già nelle scorse settimane aveva creato non poche polemiche una volta assodato – durante la prima udienza del 6 maggio scorso – che via De Nicola non si era costituito.

LE INDAGINI DELL’ANTIMAFIA – Due le parti offese, già ben individuate nella fase istruttoria: l’ex sindaco della città, Rosa Capuozzo e l’imprenditore attivo nel campo delle pompe funebri Angelo Tarantino. Sono state proprio le numerose denunce di quest’ultimo a far scattare l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, portata avanti dai pubblici ministeri John Henry Woodcock e Maria Di Mauro.

INCHIESTA SU DUE FRONTI – Il filone iniziale dell’inchiesta verteva su presunte attività vessatorie del gruppo di aziende della famiglia Cesarano – anch’essa nel campo delle onoranze funebri – nei confronti delle ditte concorrenti. Ben presto, però, le indagini hanno portato ad erigere un altro castello accusatorio, ipotizzando una forte ingerenza degli stessi Cesarano nelle elezioni amministrative del 2015 e nella macchina comunale una volta chiuse le urne, con l’aggravante di aver agevolato il clan Polverino.