Via Cuccaro
Via Cuccaro

QUARTO – A nulla pare siano serviti gli “insegnamenti” del passato: l’alveo di via Crocillo è di nuovo invaso dalla vegetazione. Ed il pericolo che possano verificarsi altri problemi non è così remoto. I violenti temporali estivi, come quello abbattutosi sulla città nel pomeriggio di lunedì, potrebbero trasformare il canale di raccolta in una sorta di bottiglia tappata. Le acque oggi scorrono in una sezione visibilmente ristretta del canale, proprio per la presenza di vegetazione spontanea. Che se nel tratto iniziale è più rada, proseguendo è invece fittissima, fino a far sparire alla vista l’acqua che vi scorre.

La vasca di via Cuccaro
La vasca di via Cuccaro

FANGO IN VIA CUCCARO – E rivedere le stesse immagini ad ogni acquazzone non è il massimo nemmeno per i residenti di via Cuccaro, ancora una volta ricoperta di fango che scende giù copioso dalle colline. Fortunatamente questa volta il fiume marrone si è limitato a scorrere solo lungo il tratto iniziale. La vasca di raccolta è tornata a riempirsi di detriti e vegetazione, anche se non si sono registrati gli allagamenti visti troppe volte da queste parti. In entrambi i “teatri”- in via Crocillo e via Cuccaro – la competenza è della Regione Campania che opera attraverso il Genio Civile. Il Comune può metterci mano, ma solo dietro delega di Palazzo Santa Lucia, come accaduto lo scorso autunno.

PROGETTI ANNUNCIATI AD OTTOBRE 2015 – Ad essere utilizzati furono circa 64mila euro per i lavori di cavatura in tre siti. Mentre ancora nulla si è mosso per un progetto ben più importante: 2 milioni di euro per la sistemazione di tre vasche. I progetti definitivi sono stati approvati lo scorso ottobre e riguardano la vasca Cuccaro, Casalanno e Crocillo. L’inizio dei lavori, invece, furono annunciati per il marzo successivo. Ma di operai in giro non ve n’è traccia. Di fango invece sì.

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