A sinistra il coordinatore del Pd di Quarto, Antonio Iovine. A destra l'assessore alla Viabilità, Andrea Perotti
A sinistra il coordinatore del Pd di Quarto, Antonio Iovine. A destra l’assessore alla Viabilità, Andrea Perotti

QUARTO – «A loro ne arrestano uno al giorno, noi almeno tentiamo di salvare un automobilista uno al giorno». E’ bastato leggere quanto scritto in una nota del Pd per provocare la reazione dell’assessore alla Viabilità, Andrea Perotti. La questione, ancora una volta, riguarda la decisione di installare telecamere in via Campana, lì dove vige il senso unico alternato dallo scorso ottobre. E dove si registrano continue situazioni di pericolo, con auto che non rispettano il segnale semaforico o che si lanciano sulla corsia opposta pur di “scavalcare” la colonna di veicoli.

semaforo_rosso“ALZATE IL SEDERE E TROVATE I SOLDI” – Secondo il Partito Democratico, gli occhi elettronici sarebbero stati previsti «al sol fine di colpire gli automobilisti esasperati che nell’ora di punta sono costretti ad attese estenuanti in coda. Diamoci una mossa, alziamo il sedere dalle sedie e cerchiamo fonti di finanziamento». Ma per Andrea Perotti, invece, sarebbe soltanto uno strumento per innalzare il livello di sicurezza, aggiungendo: «Se quelli del Pd sanno dove e come reperire i finanziamenti per rimettere in sicurezza quel tratto di strada, che lo propongano. Siamo aperti ad ascoltare ogni consiglio». Finisce dunque come una classica lite al semaforo l’ultimo “contatto” tra il Pd, oramai unico vero oppositore all’amministrazione del sindaco Capuozzo e chi oggi va sotto il nome di Coraggio Quarto, maggioranza trasversale nata all’indomani del ritiro delle dimissioni da parte del primo cittadino.

“CHE CI STATE A FARE AL COMUNE?” – Ed anche sul prosieguo della consiliatura, il Pd ci va pesante: «Si dice continuamente che il Comune è sull’orlo del dissesto finanziario. Abbiamo notizie di commissioni che si tengono tutti i giorni, senza produrre nessun atto, con uno spreco di denaro pubblico, al sol fine di garantire uno stipendio ai consiglieri comunali. Chiediamo di conoscere gli atti che sono prodotti, la convocazione pubblica degli stessi e gli emolumenti che vengono versati ai signori Consiglieri. Questi atti saranno resi pubblici ai cittadini, cui si dice continuamente che non si possono fare lavori di manutenzione mentre si alimenta lo spreco. Se ci sono gli estremi, tutti questi atti saranno inoltrati al Prefetto e alle autorità competenti». La “chiusa” della nota del Pd è poi di quelle al vetriolo: «Che ci state a fare sul comune? Scaldasedie!».