Parcheggiatore abusivo chiede soldi a "Largo Emporio" nonostante le strisce blu

POZZUOLI – Proseguono a ritmo serrato le indagini della Polizia Municipale di Pozzuoli mirate ad individuare gli aggressori degli agenti picchiati a Largo Emporio. Dopo aver fermato e denunciato a piede libero per lesioni, oltraggio e resistenza un 52enne di Napoli, gli uomini diretti dal Comandante Carlo Pubblico e dal Capitano Silvia Mignone hanno ascoltato diversi testimoni che hanno assistito all’aggressione. Intanto, sempre nella serata di domenica, i caschi bianchi feriti sono stati dimessi dall’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli: 15 giorni per l’agente che ha riportato una frattura alla mano e 3 per la vigilessa colpita con un calcio allo stomaco.

STRETTA SUGLI ABUSIVI – Solidarietà per gli agenti feriti è stata espressa  dal Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia che ha annunciato nuove misure contro il fenomeno dei parcheggiatori abusivi.Infatti, proprio dalla scelta di pagare 5 euro ad un parcheggiatore anzichè acquistare il ticket per la sosta che sarebbe nata la querelle di domenica sera, finita con l’aggressione ai danni degli agenti “rei” di aver multato l’automobilista sprovvisto di tagliando per il parcheggio.  «Condanno fermamente l’aggressione subita da due agenti della polizia municipale a largo Emporio ed esprimo la mia solidarietà ai due vigili che hanno dovuto far ricorso alle cure sanitarie – afferma il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia – In queste ore stiamo valutando nuove misure da adottare nei confronti dei parcheggiatori abusivi, perché anche in questo caso tutto è nato da una sosta vietata consentita da un abusivo all’esterno del ristorante dove c’è stata l’aggressione. Inoltre, mi auguro che dopo quest’episodio ci sia più collaborazione anche da parte dei ristoratori che non dovrebbero consentire ai loro clienti di sostare in modo selvaggio, spesso a ridosso delle loro attività. Mi è piaciuta invece la solidarietà manifestata da alcuni cittadini che sono intervenuti in difesa dei vigili aggrediti».

GDG