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Allagata la stazione della Circumflegrea di Licola

di Alessandro Napolitano
POZZUOLI  –
L’allagamento che ha riguardato nella giornata di ieri la stazione di Licola della linea Circumflegrea non è imputabile alla sola pioggia. A lanciare l’allarme è l’Unione Sindacale di Base (Usb) che punta il dito contro quelli che sarebbero i veri responsabili di quanto accaduto. Vale a dire il Comune di Pozzuoli, la Regione Campania e l’Ustif, l’organo di controllo che vigila sulle ferrovie date in gestione.

 

SCOLI  SUI BINARI  – Secondo il sindacato, inoltre, la problematica sarebbe nota da tantissimo tempo. E inutili sarebbero stati, fino ad oggi, gli Sos lanciati a più riprese. Sotto accusa finiscono addirittura scoli per l’acqua piovana che dalla sede stradale terminano direttamente sui binari. «Come Usb, abbiamo più volte segnalato la presenza di diversi scarichi di acqua piovana da via Reginelle che sversano all’interno della sede ferroviaria – spiega Antonio Mazzella, tra i responsabili regionali dell’Unione sindacale di base – il problema è antichissimo, noi di Usb lo abbiamo più volte segnalato sia al direzione esercizio di Sepsa ed Eav dopo, alla Prefettura per l’interruzione del servizio ed all’Ustif, il quale sarebbe l’organo di controllo per le ferrovie in concessione. Tutti se ne fregano altamente».

SOLDI BUTTATI – E poi continuano: «Intanto ieri i cittadini ed utenti della zona di Licola sono rimasti di nuovo a piedi. Ci sono colpe specifiche e ben precise di Comune di Pozzuoli, Regione Campania, Eav ed Ustif. Alcuni anni fa furono spesi un bel po’ di soldi per costruire un impianto di drenaggio all’interno della stazione (invece di obbligare il Comune di Pozzuoli a creare un’alternativa) per non fare allegare il tutto, soldi pubblici buttati via: non funziona».

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