POZZUOLI – La Diocesi di Pozzuoli fa un passo indietro e getta la spugna. In merito ai lavori di riqualificazione strutturale e di adeguamento igienico-funzionale nel cimitero vescovile, la Curia ha fatto sapere che nessuno sarà costretto a pagare. Insomma i 1650 euro, finora richiesti ai concessionari dei loculi, potranno essere al massimo un contributo volontario. Nessuna pretesa economica. E a tirare su un sospiro di sollievo stamattina sono davvero tanti cittadini che si sarebbero ritrovati ad affrontare da un giorno all’altro una spesa improvvisa. In calendario, intanto, per lunedì era già stato fissato un incontro tra i consiglieri di opposizione Raffaele Postiglione e Antonio Caso ed il vescovo Pascarella. Nella stessa giornata sarebbe stato organizzato un presidio dagli eredi e dai titolari dei loculi all’esterno della sede della Diocesi.

IL PASSO INDIETRO – «La Chiesa di Pozzuoli, da sempre vicina al suo popolo, ha già comunicato a quanti si sono rivolti agli uffici competenti, che non s’intende imporre alcuna richiesta economica ai concessionari delle nicchie – si legge nella nota diramata dalla Diocesi di Pozzuoli – . Il contributo richiesto, non imposto, benché legittimo, è finalizzato a contribuire alle suddette spese. L’applicazione di queste voci di spesa al concessionario, cioè a colui che ha in uso la nicchia, è oggettivamente rilevabile dal contratto di concessione. Quanti hanno scelto o sceglieranno di contribuire, potranno concordare tempi e modalità di pagamento, secondo le proprie possibilità economiche, come già ampiamente chiarito a chi è già stato accolto nell’Ufficio Economato della Curia di Pozzuoli, a dispetto dei tanti messaggi di chiara malafede diffusi in questi giorni tramite i social. Tuttavia, quanti volessero astenersi dal versare il contributo richiesto per le opere di demolizione e ricostruzione vedranno i resti mortali dei propri defunti ugualmente allocati nel loculo provvisorio, e ricollocati successivamente all’interno di quello nuovo». Anche chi non pagherà i 1650 euro richiesti vedrà trattare, dunque, i resti dei propri parenti allo stesso modo di chi invece deciderà di dare il suo contributo economico. Una vittoria importante per le tante famiglie di Pozzuoli alle quali era stato “imposto” un simile esborso di denaro.