POZZUOLI – Truffa dello specchietto, negli ultimi giorni le segnalazioni presentano il segno “più” sul territorio flegreo. I balordi agiscono prevalentemente all’imbocco dell’Asse mediano o della Tangenziale e aspettano l’arrivo di automobilisti solitari e distratti. Un tentativo è stato messo a segno l’altro giorno da alcune persone a bordo di una macchina bianca che hanno lanciato una pietra contro una vettura guidata da una donna per simulare un incidente. La malcapitata, nonostante le pressioni esercitate dalla gang con fari e urla, non si è fermata. Il “copione” è sempre lo stesso. «È successo anche a me tra Licola e Monterusciello. In una macchina blu familiare c’erano due uomini e una donna; mi hanno lanciato una pietra contro lo sportello della macchina e volevano che mi fermassi. Non l’ho fatto; loro si sono diretti a Monterusciello», la testimonianza di un’altra donna.

IL RAGGIRO – La banda, da quanto si apprende, sceglie con attenzione la preda e, una volta che viene sorpassato dall’ignaro malcapitato, lancia una biglia o una pietra contro la vettura per fingere che ci sia stato uno scontro. La farsa continua quando l’automobilista, spaventato dal rumore, si volta e guarda negli specchietti. Il raggiro si consuma quando si fermano ai margini della carreggiata per verificare il danno. I malviventi fingono di aver subito la rottura dello specchietto e chiedono i danni: non meno di 50 euro per evitare problemi con l’assicurazione.