POZZUOLI – Si è chiuso il cerchio attorno alla banda di estorsori di Ferdinando Aulitto alias “capellone”: nella giornata di ieri i carabinieri hanno arrestato Antonio Mongi Faouzi Jaziri, 23 anni. Il giovane è stato bloccato nel quartiere di Monterusciello dai militari del Nucleo Operativo di Pozzuoli con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Faouzi, ritenuto il “figlioccio” di Aulitto nonché suo braccio destro, è il sesto componente della banda a finire in manette.

IL GRUPPO – Il 23enne è accusato di aver fatto parte del gruppo di 5 persone che il giorno di Natale si presentò a casa di un imprenditore per imporre il “pizzo”. Insieme a Faouzi secondo l’accusa quel giorno c’erano Ferdinando Aulitto, il figlio Luca, Gennaro Cammino e suo cognato Gaetano Arcone detto “masaniello”. Per tutti e quattro e per Raffaele Romano scattarono le manette 24 ore dopo in seguito a un decreto di fermo emesso dal magistrato della DDA di Napoli, Gloria Sanseverino. Stando alle indagini nel mirino di “capellone” e della sua banda sarebbero finiti negli ultimi mesi imprenditori, negozi, pescherie, venditori ambulanti e perfino i parcheggiatori abusivi.