POZZUOLI – E’ stato condannato a un anno di carcere con pena sospesa e all’obbligo di firma tutti i giorni Silvio De Luca, detto “Silviotto ‘o nanetto”, fermato dalla polizia venerdì pomeriggio nel quartiere San Ferdinando insieme ad atri due personaggi con precedenti di polizia e ritenuti vicini a un clan di Bagnoli. De Luca si trovava nei pressi di un bar di via Giordano Bruno quando, alla vista dei poliziotti, ha tentato di allontanarsi venendo bloccato: sprovvisto di documenti, ha poi fornito false generalità. Il 43enne, sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata, all’obbligo di non allontanamento da Pozzuoli e al divieto di frequentare pregiudicati, è stato arrestato per false dichiarazioni a pubblico ufficiale sulla propria identità. Sabato mattina è stato processato con rito direttissimo e condannato a un anno di reclusione con pena sospesa.

LA FESTA – Silviotto De Luca era stato scarcerato il 31 ottobre scorso dopo quasi 10 anni. Era finito in manette per estorsione insieme a Carmine Riccio, Biagio Fruttaldo, Marcello Moio e Ferdinando Marcellino, componenti del gruppo del Bivio di Quarto legato al boss Gennaro Longobardi. L’uscita dal carcere di De Luca, insieme a quella di Giovanni Illiano, fu salutata nei “600 alloggi” di Monterusciello con fuochi d’artificio, champagne e con l’esibizione del neomelodico Anthony che dedicò canzoni anche al “fantasma” Carlo Avallone, attualmente detenuto e condannato a 16 anni di carcere per tentato omicidio.