La lettera di "Costruzioni Perrotta srl"

POZZUOLI – Nei precedenti articoli avevamo già trattato  l’aspetto riguardante la mancata programmazione nei lavori pubblici al Comune di Pozzuoli ed il ricorso dunque ad affidamenti di urgenza per l’espletamento di alcuni lavori non più procrastinabili. Per uno degli ultimi bandi pubblici con la procedura di urgenza, la ditta vincitrice chiede la cessazione del rapporto di aggiudicazione con l’Ente. Quest’ultima aveva vinto la gara, aggiudicandosi il lavoro con un ribasso, sulla base d’asta posta dall’Ente, del 43,55% ovvero si offriva di fare il lavoro per 55mila euro invece che per 115mila euro previsti dal Comune. Pochi giorni fà è apparsa sul sito istituzionale dell’Ente all’albo pretorio pubblico e consultabile da chiunque, una missiva inviata da questa ditta che si era aggiudicata il lavoro.

IL DOCUMENTO INTEGRALEVi riportiamo di seguito uno stralcio della nota inviata dalla ditta “Costruzioni Perrotta s.r.l.” che potrete consultare integralmente al link pubblico online all’albo pretorio del Comune di Pozzuoli:

http://servizi.comune.pozzuoli.na.it/albopretorio/DettaglioElemento.aspx?id=11135 o dalle immagini leggibili della stessa:

Non sussistono, inoltre, i presupposti per l’urgenza. Essa è disciplinata dal richiamato dlgs. 163/2006  e s.m.i. art. 57 co.2 lett.c……… Appare evidente, per consolidata giurisprudenza, che i termini prescritti per l’urgenza, nella specie non concorrono alla scelta operata dalla Stazione Appaltante. Tutta la legislazione e regolamentazione dei lavori pubblici fonda la sua essenza, con derivazione dalla disciplina comunitaria, sulla c.d. programmazione nè l’intervento per ricostruire un tappeto stradale può assumere le circostanza dell’imprevedibilità, almeno a noi non note, nè citate invero negli atti amministrativi. Nella specie, orbene sovviene il pensiero che la “estrema urgenza” è dovuta più a problematiche interne alla Amministrazione appaltante (e nemmeno per sua colpa guardando al famigerato “patto di stabilità”) e, più che altro per motivi gestionali (riferito al caotico caos provocato dal citato patto). Ma la fretta è pessima consigliera e, dunque ci si è trovati di fronte ad un progetto incompleto e defettibile (la legge più la giurisprudenza sia civile sia contabile sia amministrativa chiede il progetto esecutivo “completo ed indefettibile”) e con oneri a carico della scrivente di ben 12.000,00 euro per lavorazioni non previste o previste con una sottostima (euro2.500,00), oltre al porto a discarica del materiale di risulta e scarifica ove non è riconosciuto nemmeno l’onere del trasporto (in contrasto con CSA)………”.

LE PRERPLESSITA’ DEGLI IMPRENDITORI EDILI– La ditta “Costruzioni Perrotta s.r.l.” ha così inviato questa missiva al Comune chiedendo la bonaria cessazione del rapporto di aggiudicazione per l’appalto vinto, andando a sottolineare in molti punti la definizione del criterio dell’urgenza individuato dal Municipio per affidare questi lavori inerenti alla ripavimentazione di un tratto di via Campana. Ecco dunque che dagli stessi imprenditori edili arrivano le perplessità nei confronti del Comune, considerando che in un tempo di crisi come questo la ditta ha deciso di chiedere una bonaria cessazione del rapporto invece di fare il lavoro previsto dall’appalto.

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