di Alessandro Napolitano

allagamenti
Il fango che ha ricoperto strade e vegetazione

QUARTO – Ben 105mila euro di soldi pubblici spesi per rimediare alle “distrazioni” di chi dovrebbe occuparsi dell’incolumità dei cittadini. Sono i soldi che occorreranno per pagare i lavori dopo gli allagamenti dello scorso 22 luglio. Quando la città di Quarto, in più punti, si trasformò in un enorme lago di fango. Non un evento isolato però, bensì una scena che i migliaia di residenti di via Cuccaro, via Cocci, via Crocillo e via Caselanno conoscono fin troppo bene. Il Comune di Quarto, però, c’entra ben poco. Ad occuparsi della pulizia dei canali di raccolta delle acque pluviali è infatti la Regione Campania, attraverso il Genio Civile.

LA SPESA – Il denaro necessario lo dovrà tirare fuori proprio Palazzo Santa Lucia. L’ente di via De Nicola si è “solamente” occupato dell’assegnazione dei lavori di somma urgenza e dei sopralluoghi. Questi ultimi effettuati assieme al personale tecnico regionale. Anni di incuria hanno quindi portato all’importante esborso di soldi pubblici. Per la pulizia della vasca scoperta collegata al canale di via Cocci occorreranno 15mila euro. Per la pulizia dell’altra vasca, quella di via Crocillo e ostruita come la sua “gemella”, serviranno ben 30mila euro. L’ondata di fango aveva anche fatto crollare un muro in via Caselanno: serviranno mila euro. Infine, per la pulizia del canale di via Cocci la spesa prevista è di ben 35mila euro. La somma non è cifra da poco, come visto: 105mila euro che si sarebbero potuti risparmiare se la manutenzione ordinaria fosse stata effettuata con regolarità. A munirsi inizialmente di pale e stivali erano stati ancora una volta gli stessi residenti che, rivolgendosi alla commissione straordinaria, affermavano anche attraverso l’associazione Quarto Puntozero: “Dopo che le abbondanti piogge del 16 giugno scorso avevano causato i soliti allagamenti e le oramai consuete colate di detriti misti alcuni cittadini di buona volontà si erano attivati e avevano provveduto a ripulire le strade. Tutto ciò è stato immediatamente vanificato dalle nuove piogge”.