Elio Buono - Partito Democratico

da Paolo
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Mi permetta, questa direzione, di interloquire con il capo-gruppo del PD. Io mi auguro unicamente che qualche dipendente non si faccia prendere da facile  entusiasmo e sull’onda di quanto asserito da quest’ultimo, dia sfogo a  considerazioni , (a prescindere dalla sussistenza o meno) , che alla lontana  potrebbero provocare risentimenti e rancori. Del cons. ho personale stima per  la Sua passione e impegno politico, ma, anche per il garbo, i toni civili con cui affronta il confronto politico e sempre con attente argomentazioni pertinenti ai temi in discussione.

Ma questo intervento sui dirigenti , mi sembra, uno “scivolone”, “un’acquaplaning” fuori stagione.E si’ !!; é dai tempi del sindaco Mobilio che si discute di ridimensionare o perlomeno redarguire i nostri demiurghi. L’incapacità, la svogliatezza, il pressapochismo e le “spallucce” della politica , con l’alibi della cosiddetta ” Bassanini” hanno infine ed in maniera inequivocabile rafforzato la intellighenzia burocratica-ammi.va dirigenziale, dando vita ad una anomala quanto pericolosa osmosi. L’inebriante sensazione di una congiunta azione politica-amm.va ha portato, in tempi recenti , (ma fortunatamente brevi), alla esperienza di primo cittadino, un dirigente di vecchia data, catalizzando intorno alla sua figura i proponenti personaggi della politica locale con militanze diverse o addirittura contrastanti.

Il cons. ha già dimenticato che è stata soppressa una atavica sede demografica ( quella di Arco Felice nata nel 1955) che per la sua idonea allocazione, (a costo zero e con ridottissimo numero dì impiegati), era al servizio e punto di riferimento di un vasto territorio, in base ad una relazione a dir poco inesatta, discutibile e con dati da confutare con immediatezza? E nonostante vibranti proteste dei cittadini, anche a mezzo dei mass-media , LA POLITICA DOVE STAVA ? Si é girata dall’altro lato, oppure ha dato balbettanti, esitanti risposte per non intralciare troppo “il progetto” dirigenziale. Non è stata una sconfitta defraudare un comprensorio di servizi essenziali dalla immediata e contestuale fruibilità? Queste discutibili ma incontestate determinazioni consentono a dismisura una patologica ipertrofia dell'”io”, con la convinzione
che tutto è demandato alla loro azione decisionale; alcuni addirittura passando da un settore all’altro, come se fossero dotati di incommensurabili qualità ed infinite conoscenze; superando anche le fantastiche capacità del mitologico
uccello Araba Fenice , ornandosi non di un nuovo umile, semplice piumaggio, ma rinascendo con nuove identità e a volte in “alta uniforme”. Ribadisco la considerazione politica e la simpatia umana nei confronti del cons. Buono, ma quando ad affermazioni così esplicite non seguono concrete azioni , le stesse possono assumere il sapore di spicciola demagogia e facile populismo.
Auguro a tutto il consesso comunale un proficuo lavoro per il bene della Città

PAOLO
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