FRATTAMAGGIORE – Prende il via #selfiecare, la campagna di prevenzione dei tumori dell’ASL Napoli 2 Nord che coinvolgerà circa 680.000 pazienti in 3 anni. L’iniziativa è volta ad individuare precocemente eventuali tumori del colon retto, del seno e della cervice uterina, garantendo così maggiori possibilità di guarigione. Data la dimensione della popolazione da coinvolgere, l’Azienda ha mobilitato tutte le proprie risorse. Da un lato saranno protagonisti i circa 800 medici di famiglia, utilizzando una piattaforma informatica che integra la loro attività con quella dei medici ospedalieri e dei diversi specialisti coinvolti. Dall’altro sarà adottato una promozione della prevenzione sfruttando il “passaparola” dei canali social e realizzando una serie di eventi informativi sul territorio.

IL PERCORSO – «La prevenzione è un percorso culturale prima ancora che sanitario, per questo occorre dialogare coi pazienti. – dice il Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord, Antonio d’Amore – In questo senso da un lato abbiamo voluto valorizzare il ruolo del Medico di famiglia, facendolo diventare anche in questo caso il primo riferimento informativo del cittadino e coinvolgendolo nei percorsi di screening; dall’altro stiamo chiedendo ai pazienti di diventare testimonial del proprio atto di prevenzione. Parallelamente, come Azienda, stiamo programmando una serie di appuntamenti, utili a far conoscere le opportunità di prevenzione assicurate dal programma #selfiecare.»

IL RUOLO DEI MEDICI – Ogni medico di famiglia, collegandosi alla banca dati #selfiecare, potrà accedere agli elenchi dei propri pazienti che – per età e sesso – devono essere arruolati nel programma di prevenzione. In questo modo ogni medico contatterà i propri assistiti, avendo la possibilità di informarli sul programma di prevenzione e di prenotare direttamente dal proprio studio gli esami diagnostici o – nel caso del tumore del colon retto – di consegnare il kit necessario a raccogliere il campione di materiale da analizzare.

IL PASSAPAROLA DEI SOCIAL – La campagna è stata denominata #selfiecare, volendo sottolineare il ruolo da protagonista che ciascun cittadino deve avere nel farsi carico della propria salute e nel testimoniare – anche attraverso l’utilizzo dei social network – il valore della corretta prevenzione. I cittadini che aderiranno alle iniziative di screening troveranno presso le sedi dell’ASL delle “cornici” personalizzate col tema della campagna. Ciascun paziente potrà scattare un “selfie”con la cornice e pubblicarlo sui social network. In questo modo, i cittadini diventeranno testimonial della campagna presso i propri conoscenti.

GLI INCONTRI – Il terzo elemento della campagna sarà rappresentato dalla realizzazione di incontri informativi promossi sui 32 Comuni del territorio, durante i quali sarà diffuso materiale informativo e ci si potrà confrontare direttamente coi sanitari.
Per informazioni circa i percorsi di screening è possibile rivolgersi al proprio medico di famiglia. Tutte le prestazioni previste dagli screening sono gratuite e non richiedono il pagamento del ticket.

I PROGRAMMI –  Il programma di screening per il carcinoma del colon retto: Il carcinoma del colon retto è la terza forma più comune di cancro; in base a statistiche del Ministero della Salute, questo tipo di tumore colpisce circa 40 persone ogni 100.000 abitanti. Lo screening del colon retto coinvolgerà oltre 250.000 donne e uomini di età compresa tra i 50 e i 69 anni. I pazienti che accetteranno di partecipare alla campagna di screening riceveranno dal medico di famiglia il kit per raccogliere il materiale necessario a verificare la presenza di sangue occulto nelle feci. I campioni raccolti saranno consegnati presso le sedi Distrettuali dell’ASL. Successivamente, qualora gli esiti delle analisi lo rendessero necessario, il medico di famiglia potrà prenotare presso i reparti degli ospedali aziendali l’esame colonscopico. Grazie a specifici accordi, l’analisi del campione così prelevato sarà effettuata dal laboratorio dell’Università Luigi Vanvitelli, mente i casi che necessiteranno di un intervento chirurgico complesso, saranno trattati presso l’Istituto Pascale.

Il programma di screening per il carcinoma della mammella: Il tumore alla mammella è il tumore invasivo più comune nelle donne, in base ad alcuni studi colpisce 78 donne ogni 100.000 abitanti in Europa Occidentale. Nell’80% dei casi – se diagnosticato per tempo – è curabile. Per questa ragione lo screening per individuare in modo tempestivo questo tumore è fondamentale. Nel percorso di prevenzione dell’ASL Napoli 2 Nord saranno coinvolte circa 130.000 donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Attraverso la piattaforma #selfiecare, i medici di famiglia potranno sapere quali delle proprie pazienti deve sottoporsi allo screening, prenotare loro la mammografia presso il Distretto più vicino e controllare gli esiti degli esami effettuati. Ulteriori esami di approfondimento saranno garantiti dall’Unità Dipartimentale dedicata ai Percorsi diagnostici di Patologia Mammaria e dalla “Breast Unit” dell’ospedale di Pozzuoli.

Il programma di screening per il carcinoma del collo dell’utero: Il tumore al collo dell’utero in base a quanto riportato dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro colpisce mediamente 6,9 donne ogni 100.000 abitanti. Nel percorso di prevenzione dell’ASL Napoli 2 Nord saranno coinvolte circa 297.000 donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni. Anche in questo caso l’elenco delle pazienti che dovranno sottoporsi all’esame sarà noto al Medico di famiglia attraverso la piattaforma #selfiecare i medici di famiglia potranno sapere quali delle proprie pazienti devono sottoporsi allo screening, potranno prenotare il Pap Test presso la sede Distrettuale più vicina e controllare gli esiti degli esami effettuati. Ulteriori esami di approfondimento saranno garantiti effettuabili presso i reparti di Ginecologia degli ospedali aziendali. ​