POZZUOLI – L’amore è il tema imperante del romanzo sentimentale «Irene», l’opera d’esordio dell’artista, di origine puteolana, Flora Vona. Le infinite vie del sentimento si propagano, in questo curioso libro pubblicato dalla casa editrice «Homo Scrivens», che ha creduto nel talento di Flora dalle passioni difformi. Il Foyer del «Teatro Bellini di Napoli» diventerà un palcoscenico – allestito nei particolari -, per la prima presentazione del romanzo il 16 maggio 2019. La kermesse inizierà alle ore 18:00, e avrà come sottofondo la nota, calda, e profonda voce dell’attore-doppiatore Luca Ward, che ha anche firmato il retro della copertina del libro con la frase: «Ricorda sempre… la quarta parete non esiste! Esiste il pubblico… La folla in platea. Conquista la folla e conquisterai la libertà!». I relatori presenti all’evento saranno: Mino Sferra, attore; Lello Savonardo, Docente di Comunicazione presso l’università Federico II di Napoli e musicista; Ilaria Grossi, blogger per Les Fleurs du mal (blog letterario); Salvatore Brunetti, scrittore; Valerio Largo, attore.

IL LIBRO – «Irene» è un libro caratterizzato da componenti storiche ricche di fascino. Tale romanzo d’amore è contraddistinto da una trama perturbante, infatti si respirano le atmosfere liberty svizzere dei primi anni del Secolo Breve. La protagonista è un’adolescente, che è vissuta in un convitto per orfani, ed invaghita del suo maestro di recitazione George. Mossa dal fuoco materico della passione attoriale, abbandonerà il convitto, provando a percorrere la strada del successo, e diventare una celebrità. La trama si infittisce di dinamiche complesse, nel momento in cui, la giovane recupera delle notizie sulla signora che anni prima le salvò la vita, raccogliendo l’infanta in fasce, e affidandola all’Istituto. Irene, così, affronta nuove tappe vitali tra successi come attrice, amori passionali, gioie attese, e sofferenze umane. La scrittura intesa come elemento salvifico, motore immobile dei movimenti dell’anima amorosa.

L’AUTRICE – Flora Vona nasce a Napoli, ma ha origini puteolane. È laureata in Scienze Umane, inoltre è cantante, attrice, insegnante. Flora partecipa al Festival di Saint Vincent, vincendo per il miglior video musicale MT Music Sky, e il premio Radio Cuore. Nel 2005 cambia vita per amore e si trasferisce in Sicilia, diplomandosi successivamente Teatro Biondo Stabile di Palermo sotto la direzione artistica di Pietro Carriglio. Frequenta la scuola per attori e registi Teatès, qui sotto la direzione di Michele Perriera, si forma attraverso stage importanti con Giorgio Albertazzi, Rossella Izzo e Luca Ward. È doppiatrice nel 2010 nella serie di documentari per “Geo” Rai 3 e due interpretazioni sia in “Squadra Antimafia Palermo oggi 3”, che ne “Il Segreto dell’acqua”. Nel 2013 a teatro interpreta Silvia la protagonista in “Anche l’occhio vuole la sua parte”, al fianco di Maurizio Casagrande. Nel 2014 gira il suo nuovo videoclip “La musica è finita”, una nuova versione del brano di Ornella Vanoni per la regia di Gabriel Cash, per poi finire nello stesso anno le riprese del suo ultimo film da protagonista “I fiori del male” diretto da Claver Salizzato.