POZZUOLI – La band flegrea «HYDRONIKA» dal 2004 ha sempre cercato di distinguersi nel panorama musicale, attraverso una continua ricerca delle fonti d’ispirazione, non solo in campo musicale, ma similmente anche nel sistema di decodificazione della realtà. L’ispirazione musicale nasce da un’osservazione descrittiva circa gli avvenimenti, sia passati, che futuri, e dalle influenze provenienti dall’antica «arte dei suoni». Sebbene ci siano stati dei mutamenti nella composizione, durante gli anni, il gruppo oggi è formato da: Umberto Lume (voce), Filippo De Luca (basso), Mario Fava (chitarra) ed Alessandro Sammartino (batteria). Il primo album omonimo risale al 2006 distribuito dalla «label VideoRadio». Nel 2009 lavorano al secondo album autoprodotto chiamato: «ATTRAVERSO»; in seguito arriva alle masse attraverso il download gratuito. Utilizzando tale espediente informatico, la loro musica raggiunge il pubblico più celermente, e ottiene molte visualizzazioni.

GLI ANNI PIÙ RECENTI – Il 2016 rappresenta l’anno della svolta, con l’arrivo del cantante Umberto Lume, difatti uscirà il nuovo album denominato: «ALBERI DAI MURI». Quest’ultimo sarà molto apprezzato dai melomani, tramite l’ascolto sulle piattaforme digitali. Come si può definire lo stile della band? Innovativo, difforme, polimorfo? Il rock degli Hydronika è caratterizzato dalla melodia, ma è ricco, sovente, di elementi elettronici e di rock progressivo. Quindi, contaminazioni forti, che rendono la loro musica riconoscibile. Non è un caso, che nel campo della critica musicale, nei dei decenni, hanno definito il loro genere: «new progressive».

L’ULTIMO ALBUM – «COBALTO» rappresenta l’ultima fatica musicale degli Hydronika, distribuito nel novembre 2018, e pubblicato dall’etichetta «FULL HEADS RECORDS». Tale opera è un omaggio alla tradizione novecentesca del progressive rock, ed è un concept album che richiama echi di denominazione «bachiana», esaltando precisamente il tema della fuga. La tracklist è costituita da 10 brani, in cui il tema di fondo viene sviscerato in tutta la sua essenza. Non mancano riferimenti alla sofferenza, al sentimento amoroso, e alla voglia di costruire una vita migliore. C’è un omaggio anche al rocker italiano: Eugenio Finardi. «Noi, durante i live, vogliamo trasmettere al pubblico la nostra passione, e l’idea di musica libera. Ci mettiamo in gioco – dichiarano i membri della band – al cento percento ogni volta, su ogni brano, su ogni arrangiamento. Per quanto riguarda l’album Cobalto, stiamo mostrando alle persone che la musica è la nostra via di fuga. Noi siamo un gruppo indipendente, che agisce secondo emozioni, e non abbiamo la necessità di soddisfare gusti radiofonici o discografici. Vogliamo essere quello che siamo, senza interferenze, ed inoltre siamo legati ad esigenze intime e profonde».

PROSSIMO APPUNTAMENTO – Gli Hydronika si esibiranno sabato 30 marzo 2019 presso il «Nevermind» di Bagnoli (via Eurialo, 63), i biglietti sono disponibili. Una performance da non perdere.