RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Qualche decina di anni fa quell’aria che oggi si chiama Copin era interamente coperta dalla terra e il mio vicino, Don Ciccio, ne aveva fatto con il lavoro e il sudore un giardino fiorito, estirpando erbacce e tutto quanto di inutile, ma come sempre accade la mano degli uomini è capace di distruggere tutto. Con diversi miliardi delle vecchie lire, sicuramente soldi europei, hanno dissepolto dei ruderi romani, niente male come idea. Purtroppo oggi a distanza di diversi decenni il sito in questione è completamente abbandonato, tutto coperto da sterpaglie e mai aperto al pubblico, ma c’è di peggio la copertura del sito si sta sgretolando e il vento, che non manca mai, fa volare giù pezzi di copertura, anche notevoli, mettendo a rischio l’incolumità delle persone. Ho avvertito i vigili urbani, la soprintendenza e i vigili del fuoco. Al sopralluogo sono poi intervenuti responsabili Copin che devono capire di chi è la responsabilità dell’intervento per rimuovere la copertura. (Salvatore)