Il treno deragliato alla stazione "Cappuccini"

CAMPI FLEGREI  –  Oggi pomeriggio, dopo una mattinata di caos, sono ripresi i collegamenti lungo le linee ferroviarie di Cumana e Circumflegrea. Ma lo stop dei treni dalle 6 alle 13 ha paralizzato l’intero traffico di trasporti pubblici flegreo e napoletano. L’improvviso stop e la chiusura delle stazioni infatti ha avuto ripercussioni devastanti, se solo si pensa che ben 60mila viaggiatori quotidianamente usufruiscono della sola stazione di Montesanto (secondo i dati presenti sul sito ufficiale della Sespsa). Ventuno milioni e novecentomila passeggeri passeggeri che ogni anno usano la Cumana e la Circumflegrea per arrivare nel cuore di Napoli, una cifra incredibile se si sommano tutti quei pendolari che usano i mezzi su rotaie della Sepsa per raggiungere luoghi studio e lavori posti lungo le due linee che collegano tra loro Torregavata a Montesanto. La maggior parte di questi viaggiatori risiede nei Comuni flegrei. Infatti delle 30 stazioni, equamente suddivise sulle due linee, ben 17 ricadono sul territorio flegreo, Pozzuoli ne ha 7 sulla linea cumana e 4 sulla circumflegrea, Bacoli ha quella del Fusaro sulla Cumana e Cuma sul tratto della Circumflegrea con il capolinea di Torregaveta al confine con Monte di Procida. Mentre Quarto ne ha 3 tutte sulla linea della Circumfelgrea. Tutto ciò fa dei treni della Sepsa il principale mezzo di comunicazione dei Campi Flegrei con la città di Napoli. Pertanto, ogni stop, ogni ritardo fa si che decine di migliaia di cittadini flegrei abbiamo immani difficoltà nel raggiungere i luoghi di lavoro e studio. Dunque, figuriamoci se le linee dovessero fermarsi definitivamente.

L’ASSENZA DI MEZZI ALTERNATIVE – Se per gli abitanti di Pozzuoli centro la metropolitana è una valida alternativa, per i restanti abitanti flegrei la situazione è molto più complessa, da Bacoli a Quarto, passando per Cuma, Licola, Fusaro e Monterusciello le linee di Cumana e Circumflegrea sono gli unici veri collegamenti con centro storico napoletano. Negli ultimi mesi anche i trasporti su gomma, che mettono in collegamento con Napoli, ma non con il suo centro storico, hanno ricevuto un forte ridimensionamento ed ad alcuni punti, come Quarto ad esempio, non esiste alcun collegamento con capoluogo di provincia ad eccezione della linea ferrata. La ferrovia Sepsa è ormai al collasso, il rischio che il sistema possa esplodere definitivamente è sempre dietro l’angolo, se così fosse si creerebbe un problema di ordine pubblico con decine di migliaia di residenti dei Campi Flegrei che avrebbero enormi difficoltà nello svolgere una normale attività, lavorativa di studio e sociale. Un pericolo che da tempo i sindaci dell’area flegrea stanno più volte portando a conoscenza delle dirigenze Sepsa e Regione Campania senza ottenere, purtroppo, grossi risultati.

ANGELO GRECO