I genitori durante la protesta di giovedì

LA LETTERA –  Ancora una volta la Vittorio Emanuele scuola materno-elementare storica di Arco Felice, oggi ist. Comprensivo 4-Pergolesi subisce la violazione del diritto allo studio dei propri alunni. Nomade sul territorio da circa 11 anni quando fu chiusa per lavori di messa in sicurezza la sede storica (lavori mai effettuati ), ha dovuto adattarsi ad ogni più disparata ed improbabile soluzione accettando ogni dislocazione, trasloco e disagio con determinazione e buona volontà in attesa di vedersi riconsegnata la propria sede. Oggi, ancora una volta, i docenti, il personale scolastico ed i genitori sono costretti a combattere per vedere tutelato il proprio diritto allo studio ed alla tranquillità scolastica e lavorativa. Infatti, dal 2008 il Comune di Pozzuoli ha assegnato al IV circolo didattico, prima per il plesso Lucrino e poi per la scuola Vittorio Emanuele,  sfrattata da via Luciano, degli spazi presso la scuola media Quasimodo, costituiti da 8 aule  e 3 laboratori che rimessi a posto dal comune grazie alla determinazione della dirigenza scolastica, alla buona volontà del personale, docente e non, che si è rimboccato le maniche e nonostante i disagi del pulmino (tanti anche a causa delle ristrettezza imposte al servizio dal comune), hanno ridato la dovuta serenità minima ad alunni e docenti.

INVIVIBILITA’ –  Tutto questo faticosamente costruito viene oggi reso difficoltoso e disagevole dall’incomprensibile ostilità dalla dirigente del 6-Quasimodo che sta cercando in tutti i modi di complicare la vita scolastica di alunni ed insegnanti della Vittorio Emanuele oggi ist. Comp. 4-Pergolesi. Infatti, nell’ala della scuola che prima ospitava l’istituto tecnico e nel 2008 fu sistemata per accogliere i bambini delle elementari ed inizialmente anche della materna, dove gli stessi hanno sempre svolto in tutta serenità le loro attività in via esclusiva senza alcuna comunione di spazi con i ragazzini più grandi della scuola media Quasimodo, nel pieno rispetto e sostegno reciproco, oggi sono state volutamente sistemate prima 3 classi di I media ed ora una III media, con bagni in comune con i bambini e le bambine delle elementari.

DISPETTI – Continuamente senza alcuna richiesta ed autorizzazzione da parte del personale responsabile del plesso, persone estranee girano per i locali assegnati alla scuola  elementare disturbando le attività delle insegnanti ed anche la loro serenità nel vedere persone estranee aggirarsi per la scuola essendoci bambini piccoli dei quali esse sono responsabili. Il personale non docente, nonostante l’impegno enorme, da solo non riesce a vigilare su tutto. All’ingresso posteriore dove  sono sempre entrati solo i bambini delle materne ed elementari, per ovvie ragioni dettate dalla diversità di età e di esigenze , oggi entrano anche i ragazzi delle medie, le insegnati ed i bambini vengono accusati  di disturbare il passaggio ed il loro passaggio infastidisce anche la direzione visto che si sporca e “poi non si sa chi deve pulire”.  Ma la cosa più grave è che tutto ciò ha davvero l’aria di un dispetto. Infatti, in questi anni i rapporti tra le due scuole e le due dirigenze sono sempre stati sereni e rispettosi vicendevolmente. L’attuale dirigenza del 6-Quasimodo afferma di aver creato questa commistione , mai verificatasi prima durante la precedente dirigenza , perché le aule delle medie sono rotte. E perché non sistemarle visto che nessuno ha mai accertato alcuna inagibilità delle aule assegnate alla scuola media. Si sceglie invece di dar fastidio ad altri alunni : perchè ? 

SINDACO E ASSESSORE –  E il comune cosa fa ? Prima chiude le porte ai genitori che chiedono il suo aiuto, poi dopo urla e impuntate di piedi ci riceve l’assessore all’istruzione, che invece di intervenire subito per porre fine a questa assurdità ci chiede di tentare noi la via bonaria dove la stessa amministrazione aveva fallito.Noi da persone per bene accettiamo di prestarci a questo inutile tentativo con la promessa che se le cose fossero andate male lui sarebbe intervenuto subito con l’appoggio del sindaco ed avrebbe fatto applicare l’ordinanza di assegnazione. Si impegna a venire a scuola l’indomani mattina alle 9 per visionare la situazione. Poi avvisa e non viene mentre una folla di genitori si era radunata fuori scuola in sua attesa. Solo alle 11:30 senza alcun avviso va a scuola  con la direttrice del 6-Quasimodo senza alcuna rappresentanza del 4-Pergolesi e senza neanche richiedere la presenza della responsabile di plesso del 4. Ha praticamente ascoltato “forte” una solo campana. E quando,  l’assessore all’istruzione ed il sindaco si sono recati a scuola il giorno dopo, purtroppo il sindaco non ha avuto tempo di ascoltarci, andando via urlando indignato per ciò che stava succedendo tra le due dirigenze.

SENZA TUTELA –  Ma noi da chi dobbiamo essere tutelati ? Le aule assegnate dal comune nella ex circoscrizione di Arcofelice sono solo 4 e serviranno a ridare dignità e serenità a quei piccoli alunni che oggi fanno lezione presso la sede di Montenuovo in stanzini o nel refettorio, in attesa del completamento dei lavori. Se siamo presso la struttura della Quasimodo è perché è l’unica sede comunale che ci è stata assegnata non perché l’abbiamo scelta e se oggi si presenta confortevole è solo grazie all’ impegno e alla capacità di chi l’ha gestita. Perché questo sembra disturbare la direttrice della Quasimodo? Se vi sono problemi nelle aule di loro pertinenza perché non ne richiede la sistemazione, come ha fatto allora la scuola elementare perché oggi vuole sottrarre a dei bambini quel poco che faticosamente è stato costruito ed ottenuto, aizzando una guerra tra “poveri” invece di far rispettare i doveri di manutenzione comunali? Come genitori dei bambini delle elementari non siamo più tranquilli, pretendiamo l’intervento del comune per porre fine a questa assurda storia, facendo rispettare gli spazi  assegnati , in attesa della ristrutturazione dei locali  della Pergolesi inagibili per lo sprofondamento dei pavimenti. In una società civile non ci sarebbe mai stato bisogno di tutto ciò. Dobbiamo combattere per tutto anche per ciò che sembrerebbe semplice e banale.   

I GENITORI DEL VITTORIO EMANUELE