Domenica Pozzuoli ricomincia la rincorsa alla salvezza

POZZUOLI –  Meno 39, meno 54, meno 16, meno 41, e meno 26. Non stiamo parlando delle minime registrate negli ultimi giorni in Siberia ma bensì dagli scarti rimediati dalla GMA – ASA negli ultimi match del 2012. Cinque sconfitte di fila dopo l’ultima vittoria interna con Cagliari 156 punti sul groppone che hanno lasciato il segno. Chieti a parte, però, le avversarie erano tutte fuori portata per Pozzuoli che ora vuole mettersi alle spalle il periodaccio e rilanciarsi subito nell’impegno di inizio anno.

LA BEFANA “PORTA” UMBERTIDE – Avversario di turno Umbertide, certamente non un match semplice ma la puteolane non possono guardare in faccia a nessuno e devono cercare una buona prestazione e la vittoria. Dello stesso avviso coach Scotto che non fa drammi sulle ultime sconfitte e guarda subito alla sfida dell’Epifania «Il finale di anno è stato brutto  per i risultati, certo, ma sono sconfitte che ci possono stare basta vedere le avversarie. Spero di iniziare bene l’anno, ma certo che Umbertide è avversario forte ma noi si proveremo! Le ragazze stanno tutte bene mentalmente e fisicamente – tutte tranne forse la Maznichenko che sebbene sia tornata a correre non ha ancora avuto l’ok dallo staff medico per riprendere a giocare – Olga sta bene corre e non ha dolore, non ho ancora rischiato a farla giocare con le compagne perché attendo l’ok dello staff medico che dovrebbe esprimersi nelle prossime ore non voglio rischiarla inutilmente

SOTTO LE PLANCE – La Koop è stata tagliata ed ora il reparto lunghe deve trovare nuovi equilibri – Ho la Minervino che è parte integrante della rosa che è un pivot, poi sarà la Maznichenko, in caso di necessità, a fare lunga atipica, ed in casi del tutto eccezionali potrei chiedere ad Alice Richter di sacrificarsi in un ruolo non certo suo». Dopo il probante match dell’Epifania Pozzuoli avrà un nuovo turno interno da sfruttare contro Orivieto è vitale portare a casa almeno una vittoria in questi due match, non solo per la clkassifica che langue ma anche per il morale che rischia di affossarsi.

ANGELO GRECO