Il sindaco tra i manifestanti

BACOLI –  E’ esausto il dimissionario sindaco di Bacoli Ermanno Schiano dopo un tour de force durato tre giorni fatto di contatti e incontri per scongiurare le forti “ripercussioni sociali” legate agli abbattimenti.«È stato un gesto politico. Mi sono dimesso per  un motivo di natura politica per far si che questa risponda alle esigenze di natura sociale che rivendica la regione Campania – ha dichiarato tra i manifestanti che lo applaudivano.

SCUOTERE LA POLITICA –   E’ importante sottolineare per l’ennesima volta che questa protesta e le mie dimissioni non vanno assolutamente  contro la Procura che sta facendo il suo dovere. La mia è solamente una protesta politica fatta per scuotere quella politica che dopo i tanti incontri fatti a Roma non è mai stata capace di  in attesa di emanare un decreto legge. La nostra deve essere una protesta forte messa in atto anche per tutti i sindaci della Campania anche se il problema è ormai diffuso a livello nazionale. Chiediamo al governo Monti  – ha proseguito – di avere l’opportunità come tante regione d’Italia di ottenere una riapertura condono del 2003; di avere una moratoria fino al 31 dicembre del 2012 e che nelle more la Regione Campania possa legiferare e darci un nuovo piano paesaggistico».

I fratelli Cardamuro sul tetto della loro abitazione

SOLIDARIETA’ –  Sul luogo della protesta anche il sindaco di Casola Domenico Peccerillo, paese dei Monte Lattari tra i primi nel 2009 ad essere interessato agli abbattimenti. «Siamo qui per solidarietà nei confronti del sindaco e per la grave situazione di disagio sociale venutasi a creare. Qualora fossero utili sarei pronto anche io a rassegnare le dimissioni così come ha fatto Schiano».

ERRORI VECCHI –  Solidarietà che è giunta anche dal presidente del consiglio provinciale di Napoli Luigi Rispoli «L’amministrazione Bacolese paga errori che non sono suoi e che risalgono, non solo alle precedenti amministrazioni comunali, ma anche alla precedente giunta regionale, che sulla materia dell’ abusivismo ha portato a forme di disparità tra i cittadini campani e quelli di altre Regioni. Invitiamo tutti i cittadini a mantenere la calma, certi che, soprattutto in questo momento particolare e di festa, le istituzioni e la stessa magistratura sapranno trovare soluzioni che consentano di risolvere il problema nella maniera migliore»

IL VESCOVO –  Un “rapido intervento delle istituzioni interessate alla problematica” è stato sollecitato dal Vescovo di Pozzuoli, Mons. Gennaro Pascarella, che questa mattina si è recato tra i manifestanti a Torregaveta, sul litorale flegreo. Il Vescovo in mattinata ha presieduto un consiglio presbiterale al “Villaggio del Fanciullo”, con i sacerdoti della Diocesi di Pozzuoli,  che comprende Bacoli e Monte di Procida. All’ incontro è intervenuto il sindaco di Bacoli, Ermanno Schiano, che aveva annunciato ieri per protesta le proprie dimissioni al Capo dello Stato, ed ha illustrato ai presenti i termini della vicenda.  Il consiglio presbiterale ha fatto proprio l’appello inviato dal sindaco di Bacoli al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.  L’ auspicio della Diocesi di Pozzuoli è che “si possano adottare a livello nazionale dei provvedimenti in grado di superare queste criticità, per non acuire tensioni sociali e tutelare situazioni familiari e disagiate, pur evidenziando la necessità della tutela del paesaggio e del rispetto della legalità”.

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