POZZUOLI – C’è anche un puteolano tra le persone finite in manette in Florida nell’ambito di un’indagine sulla tratta di esseri umani. Si tratta di Luigi Barile, 38enne, proprietario del ristorante “The Chefs of Napoli”. La notizia è riportata da alcuni siti di informazione americani. Il cuoco, originario di Pozzuoli, è ritenuto responsabile di traffico di esseri umani e di atti osceni su una vittima di età compresa tra i 12 e i 16 anni. I fatti si sono verificati nella contea di Hernando. Il procuratore generale Ashley Moody ha dichiarato che l’indagine è partita nel 2017 quando le autorità hanno ricevuto una segnalazione anonima relativa ad un annuncio online per rapporti sessuali a pagamento con una minorenne in una casa a Brooksville. Un indirizzo e un numero di telefono erano segnati nell’annuncio. Subito dopo la segnalazione, le autorità hanno avviato un’operazione sotto copertura e salvato la ragazzina. Per il procuratore generale Moody gli episodi che coinvolgono gli indagati sono orribili e tragici: «In questo caso straziante il trafficante era qualcuno che aveva un ruolo genitoriale nei confronti della minore. Che situazione più orribile riesci ad immaginare per un bambino?». La vittima, attualmente, è al sicuro ed è stata trasferita in una comunità per sopravvissuti al traffico sessuale. L’identità dell’adulto, che rivestiva un ruolo di genitore nei confronti della minorenne, non è stata resa nota per tutelare la vittima.

IL CASO BARILE – Gli arresti, coordinati dal Dipartimento della Florida, sono stati effettuati dagli agenti di polizia con l’aiuto di diverse forze dell’ordine locali. Gli incontri sessuali si sono verificati nella contea di Hernando, così come in varie altre località in tutto lo Stato, tra cui Ocala. Lo sceriffo della Contea di Hernando, Al Nienhuis, ha definito il caso contro Barile «particolarmente inquietante», aggiungendo che almeno un incontro con l’adolescente ha avuto luogo ad Ocala. L’uomo – secondo le autorità locali – avrebbe portato una volta tre dei suoi amici con lui. «E tutti e quattro questi uomini hanno pagato in cambio di sesso», ha aggiunto lo sceriffo. Il procuratore Moody ha ringraziato la persona coraggiosa che ha segnalato alle forze dell’ordine l’annuncio pubblicato in rete. Solo grazie alla sua denuncia anonima la minorenne è stata messa in salvo. Luigi Barile risulta trattenuto in carcere senza cauzione per l’accusa di traffico di esseri umani; fissata la cauzione di 650mila dollari per le altre accuse.

GLI INDAGATI – I nove indagati sono: James William Hancock, 67enne; Luigi Barile, 38enne; Matthew Christopher Doyle, 38enne; Joseph Andrew Easton, 24enne; Bryan Joseph Giguere, 36enne; Shawn Christopher Henson, 39enne; Latchman Kaladeen, 49enne
Lawrence Edward Kemble, 70enne e Jason Michael Raulerson, 46enne.

IL RISTORANTE IN FLORIDA – Sul sito ufficiale del ristorante “The Chefs of Napoli”, gestito dalle famiglie Cacace e Barile, si fa riferimento alle origini puteolane di Luigi Barile. «Barile e Cacace sono cresciuti in una delle capitali culinarie del mondo: l’Italia. La loro città natale è la città portuale di Pozzuoli, dove i visitatori possono prendere i traghetti per l’isola di Capri. E’ la città da cui proviene la stella italiana, Sophia Loren. Il padre di Barile era un pescatore» si legge.