BACOLI – Si torna a parlare di violenza contro le donne. L’occasione è la presentazione del libro “Finché amore non ci separi. Storia di un femminicidio mancato. Per ora”, organizzato dalle associazioni Freebacoli e Liberiamo e che si terrà venerdì 8 giugno a partire dalle 19 in via delle Terme Romane, 154. Il libro, edito dalla casa editrice Nane Edizioni e scritto in collaborazione con il giornalista Luigi Ciccarelli e l’avvocato penalista Procolo Ascolese, racconta la storia autobiografica di Adriana Di Colandrea, vittima per dieci anni della violenza dell’ex marito. E’ la narrazione di un femminicidio mancato, ma che purtroppo non può essere dichiarato scampato per sempre, in quanto la paura di essere uccisa non abbandonerà mai Adriana.

LA TESTIMONIANZA – Ma è anche la testimonianza di come, lentamente, Adriana sia riuscita a liberarsi dal giogo a cui l’ex marito l’aveva costretta, trovando la forza per lasciarlo e per denunciare alle forze dell’ordine le violenze subite. In seguito alla sua denuncia, a gennaio del 2015 l’uomo è stato condannato in via definitiva a sei anni di reclusione per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia e per lui si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale. Il racconto si chiude con un appello che Adriana rivolge alle altre donne vittime di violenza, affinché – anche dalla lettura del suo libro – trovino la forza per denunciare i loro aggressori e ritornare libere.

IL LIBRO – Il libro contiene anche due appendici: la prima è dell’avvocato Procolo Ascolese, legale difensore di Adriana nei tre gradi di giudizio, che sintetizza il processo e spiega le ragioni che hanno portato alla condanna dell’uomo. La seconda appendice è di tipo statistico ed è curata da Luigi Ciccarelli: in essa vengono riportati i dati dell’ultima rilevazione Istat in tema di violenza sulle donne e dell’ultimo rapporto Eures sul femminicidio in Italia.