POZZUOLI – Calci, pugni, schiaffi, urla e un giovane in una pozza di sangue che chiedeva aiuto. “Una violenza mai vista” -secondo quanto raccontato da alcuni testimoni- è andata in scena intorno le 7.30 di questa mattina a Licola Borgo. Protagonisti tre amici, tra i quali due fratelli già noti alle forze dell’ordine, che sono venuti alle mani sotto gli occhi di una quarta persona che ha tentato invano di fare da paciere. “Per fermarli l’amico è stato costretto a prendere una scopa come si fa con i cani” ha raccontato una residente richiamata dalle urla.

LE VIOLENZE – La lite sarebbe nata da futili motivi, di rientro da una notte trascorsa tra amici: uno avrebbe sottratto dei soldi all’altro scatenando le ire sfociate poi nelle violenze. Uno dei tre, un 36enne che nel dicembre scorso aggredì i carabinieri dopo un inseguimento, insieme al fratello avrebbe avuto la meglio sull’amico con il quale era entrato in contrasto. A quel punto ne è nata una violentissima lite durante la quale il giovane, residente a Licola Mare, ha avuto la peggio. Sul posto sono giunti i carabinieri e un’ambulanza che ha trasportato il ferito presso il pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie”. I due fratelli, insieme al quarto amico che ha fatto da paciere sono stati condotti in caserma e rilasciati poco dopo. Il ferito è stato dimesso in giornata con diversi giorni di prognosi. Nei confronti dei protagonisti della lite non è stata emessa alcun provvedimento: si procederà solo su eventuale denuncia.