POZZUOLI – Tiene banco nuovamente il tema delle trivellazioni ad Agnano-Pisciarelli. Con un’interrogazione indirizzata all’assessore regionale alle attività produttive, il consigliere di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli ha chiesto lumi sulla vicenda.

L’INTERROGAZIONE – “Sono note le vicende delle trivellazioni effettuate nella zona di Agnano-Pisciarelli nell’ambito del progetto denominato “GeoGrid” per lo sviluppo dell’energia geotermica a bassa e media entalpia promosso da un consorzio di società e di enti pubblici di ricerca (le Università Parthenope, Federico II, Sannio e Luigi Vanvitelli, oltre a C.N.R e INGV); il progetto, per la realizzazione del solo intervento di Ricerca e Sviluppo, è dotato di un contributo complessivo di € 3.568.741,80 a valere sulle risorse dell’Asse I del POR Campania FESR 2014-2020 – Obiettivo Specifico 1.2 – Azione 1.2.2. (Decreto Dirigenziale n. 29 del 29/11/2018 della Direzione Generale 10 – D.G. Università, Ricerca e Innovazione); l’inizio delle attività suscitavano notevole preoccupazioni nella popolazione interessate ud una serie di dure prese di posizioni istituzionali;  a seguito delle prime trivellazioni, sull’area interessata al progetto si creava una fumarola artificiale con massiccia fuoriuscita di gas sulfurei creando allarme sulle conseguenze della realizzazione del progetto; il progetto di ricerca veniva sospeso, anche per la verificata mancanza delle prescritte autorizzazioni, con Ordinanza n. 116 del 25 giugno 2020 a firma del Sindaco del comune di Pozzuoli;  in più di un’occasione, la Regione manifestava di voler interrompere il progetto e l’intenzione di avviare le procedure per la revoca del finanziamento regionale al progetto “GeoGrid”. Appreso che per il giorno 17 maggio 2021 è stata convocata da parte della Giunta regionale (D.G. Università e Ricerca – Ufficio di Staff 50.10.93) una conferenza dei servizi con tutti i soggetti istituzionali interessati “che consenta di poter concludere il progetto GeoGrid” interroga all’assessore alle attività produttive per conoscere: se siano mai state avviate le procedure di revoca del finanziamento concesso dalla Regione al Progetto “GeoGrid”; se la Regione non intenda ribadire, su basi scientifiche, la pericolosità del progetto con la definitiva sospensione.”