POZZUOLI – Sei richieste di condanna per un totale di 32 anni e 8 mesi di carcere. Queste le richieste avanzate all’ottava sezione penale del Tribunale di Napoli (giudice Egle Pilla) dai sostituti procuratori Anna Frasca e Giuliana Giuliano (sezione VI, “Lavoro e Colpe Professionali”) al termine della requisitoria per il processo sulla cosiddetta “tragedia della Solfatara” (morirono coniugi e figlio) avvenuta il 12 settembre 2017 che costò la vita ai coniugi veneziani Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella e al loro figlio Lorenzo di 11 anni.

LE CONDANNE – Sei anni di reclusione sono stati chiesti per Giorgio Angarano, 72 anni, legale rappresentante della “Vulcano Solfatara srl”. Leggermente più lieve la richiesta per i suoi cinque soci, per i quali il pm ha chiesto 5 anni e 4 mesi di carcere. Si tratta di: Maria Angarano, 74 anni, Maria Di Salvo, 70 anni, l’omonima di quest’ultima Maria Di Salvo, 40 anni, Annarita Letizia, 70 anni, di Pozzuoli, e Francesco Di Salvo, 44 anni, di Napoli. L’accusa ha anche chiesto la condanna della Vulcano Solfatara srl alla pena pecuniaria di 172mila euro e la confisca dell’area sequestrata.