scheletroBACOLI/MONTE DI PROCIDA – Un teschio. E poi numerose altre ossa umane. E’ l’ultimo reperto (di quale epoca non è ancora dato sapere) restituito alla luce stamane in via Panoramica, durante le operazioni di scavo condotte dagli operai impegnati nei lavori previsti dal Grande Progetto per il Risanamento Ambientale e la Valorizzazione dei Laghi dei Campi Flegrei, di concerto con la Soprintendenza in regime di assistenza archeologica. Il secondo in pochi giorni.

scheletro 1LA SCOPERTA – La scoperta è eccezionale e può contribuire a scrivere nuovi particolari della storia della “terra ardente” in età imperiale. Questi ulteriori e spettacolari ritrovamenti confermano che anche via Panoramica, al confine tra i due comuni limitrofi di Bacoli e Monte di Procida, ha rappresentato, durante la romanità un’area sepolcrale di tutto rispetto, probabilmente proprio quel cordone ombelicale che unisce il Colombario di Miliscola con la Necropoli di Cappella, ipotesi questa già avanzata da storici ed appassionati locali anni addietro.

mausoleiUN CANTIERE SEMPRE APERTO – Un cantiere che di continuo regala sorprese agli archeologi e impone un rallentamento nel ritmo dei lavori. Qualche giorno fa, tracce di antichi mausolei erano affiorate mentre gli operai scavavano nel fossato oggetto degli interventi. Che si tratti di un’area sepolcrale oramai non v’è più alcun dubbio: semplici sepolture, di cui al momento è impossibile stabilire una datazione precisa. Sotto il sole cocente gli addetti ai lavori stanno cercando di recuperare il possibile, già di per sé fortemente danneggiato negli anni, dalle diverse forme di urbanizzazione che si sono susseguite.