POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei lavoratori del CTP di Pozzuoli «Gentile redazione, abbiamo letto il Vs articolo di ieri sul proliferare del fenomeno di trasporto abusivo nella zona di Licola Borgo. Ciò, come potete immaginare, è causato dal blocco totale del servizio di trasporto pubblico espletato dalla CTP. Pertanto, si allega la lettera aperta da parte di alcuni lavoratori della CTP per sensibilizzare il sindaco metropolitano sul tema cruciale del trasporto pubblico dell’area metropolitana e sulla salvezza dei lavoratori di CTP. Qui di seguito poche righe di accompagnamento alla pubblicazione della lettera: Il servizio di trasporto pubblico locale della CTP, che interessa tutta l’area nord di Napoli, l’area Puteolana e Flegrea, l’intero litorale Domitio e buona parte dell’area Casertana è completamente fermo oramai da prima di Natale causando notevoli disagi alle popolazioni dei comuni serviti. In un momento incerto e cruciale come non mai per le sorti dell’azienda stessa, i lavoratori scrivono una lettera aperta all’Ing. Gaetano Manfredi in qualità di Sindaco e primo rappresentante della Città Metropolitana di Napoli, ente proprietario della società di trasporti.»

LA LETTERA – «Egr. Prof. Ing. Gaetano Manfredi, Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, chi Le scrive sono alcuni dei numeri di matricola (attualmente circa 500 unità) del Libro Unico del Lavoro di CTP. Ebbene sì!…Purtroppo questo siamo diventati negli ultimi 10 anni della nostra storia, una storia lunga 140 anni e alla quale si sta per mettere la parola FINE. Le origini di CTP risalgono al 1881 quando è stata fondata la «Societé Anonyme des tramways à vapeur de Naples» concessionaria di servizi tramviari e di autoservizi nell’area suburbana a nord di Napoli. Soltanto nel 1957 gli impianti e gli esercizi della società vengono acquisiti dalla «Tramvie Provinciali di Napoli S p A» società di proprietà esclusiva del Comune di Napoli che dà inizio ad un’ampia attività di espansione e sviluppo del trasporto pubblico di Napoli e provincia. Nel 1978 tuttavia, la Tramvie Provinciali di Napoli SPA viene sciolta per far spazio al «Consorzio Trasporti Pubblici di Napoli», partecipato al 50 rispettivamente dalla Provincia di Napoli e dal Comune di Napoli.

L’ 8 agosto 2008 la CTP diventa “Società per Azioni” di proprietà esclusiva della Provincia di Napoli, sostituita poi, a partire dal 1 gennaio 2015, dalla Città Metropolitana di Napoli, che dunque diviene la controllante nonché l’unico proprietario della CTP, succedendo in tutti i rapporti attivi e passivi. CTP si occupa della gestione dei servizi di trasporto pubblico locale di persone nell’area metropolitana e provinciale di Napoli e Caserta. La Società opera in forza di tre contratti con la Città Metropolitana di Napoli (uno per i servizi extraurbani della Provincia e due per i servizi urbani nei Comuni di Pozzuoli ed Acerra) Inoltre, il contratto per i servizi extraurbani della provincia di Napoli comprende anche i servizi integrativi di cui alla Delibera di Giunta Regionale n 304 del 31 maggio 2017 afferenti ai collegamenti con la stazione AV di Afragola; un contratto con la Provincia di Caserta (gestito dalla Regione Campania) relativo in gran parte ad importanti servizi che si sviluppano lungo i circa 50 km del litorale Domitio fino a Napoli e, in parte, a collegamenti altrettanto importanti nell’area Aversana in territori di cerniera tra le province di Napoli e Caserta.

Insomma, parliamo di servizi con i quali, nonostante le difficoltà, si offre la possibilità a 15 milioni e più di persone (erano 30 mln solo dieci anni fa!!!) di viaggiare ogni anno per recarsi a lavoro o andare a scuola. Il senso di questa lettera non è tediarla con problemi atavici provenienti dalle precedenti amministrazioni, aspetti che purtroppo ha avuto occasione di conoscere in quest’ultimo mese: problematiche finanziarie che causano puntualmente ritardi nei pagamenti (in particolare delle spettanze ai lavoratori ed ai fornitori) e, quindi, conseguenze negative sul servizio svolto; autobus sempre più fatiscenti a causa di mancati investimenti; dislocamenti continui di capolinea al centro di Napoli a scapito di una “visibilità” degli autobus che è fattore fondamentale per i clienti; carenza assoluta di un management competente e di interventi organizzativi strutturali sempre rinviati per la situazione emergenziale aziendale etc etc … ma nonostante tutto, dopo la domanda di concordato, nel primo semestre 2021 CTP ha svolto il 70% circa dei servizi previsti in contratto. Tali risultati sono stati ottenuti solo grazie al duro lavoro di quelle matricole perché in realtà dietro di esse ci sono Donne e Uomini che sentono fortemente la responsabilità di svolgere un servizio pubblico ed hanno fatto del senso di appartenenza
aziendale un loro modo di essere, spesso accompagnato anche dall’orgoglio di far parte, da diverse generazioni, di famiglie che si sono susseguite durante i lunghi 140 anni di storia.

Ci rivolgiamo a Lei come al buon pater familias chiedendole di farci sentire non più matricole, spesso dimenticate, mortificate e rese prive di valore, un po’ come uno zero dopo la virgola, ma di ridarci la dignità di lavoratori di un’azienda dalla grande storia che ha il know how, il patrimonio immobiliare ed il capitale umano competente per offrire, anche in un contesto che potrebbe vederci affiancati ad altri grandi operatori pubblici, un servizio di
trasporto pubblico ai cittadini dell’area metropolitana con serietà ed affidabilità. Lei solo ha la facoltà di spostare quella virgola, di cambiare finalmente il corso degli eventi, non mettendo un punto ma salvaguardando quanto di buono esiste. Le chiediamo un atto di orgoglio non soltanto per i lavoratori di CTP ma soprattutto per i cittadini dell’area metropolitana di Napoli, che per essere davvero vivibile, merita un adeguato servizio di trasporto pubblico. Proprio quell’area metropolitana di Napoli di cui tanto si parla negli ultimi mesi (e ahinoi tanto poco si è fatto in termini di sostegno al trasporto pubblico locale) come opportunità di sviluppo in una logica di sistema e di area vasta fortemente connessi alla città di Napoli. Lei può riscattare finalmente l’area metropolitana di Napoli e noi “lavoratori della CTP” siamo ancora qui, instancabilmente pronti ad affrontare a testa alta qualsiasi ulteriore sfida che ci dia DIGNITA’ E FUTURO, ma con la certezza che con Lei al nostro fianco potremmo sicuramente essere vincitori!»