Close
In Evidenza Pozzuoli

Dalla gente le proposte per il nuovo decreto Campi Flegrei: in 300 in piazza a Pozzuoli

Dalla gente le proposte per il nuovo decreto Campi Flegrei: in 300 in piazza a Pozzuoli
  • Pubblicato13 Agosto 2026

POZZUOLI – Ieri pomeriggio, in continuità con le grandi manifestazioni di lotta dei giorni scorsi, i promotori di “Pozzuoli esiste ancora” hanno discusso insieme a circa 300 persone gli emendamenti da presentare al decreto legge 144/2026 pubblicato l’8 agosto. Tantissimi interventi e contributi tecnici, per dare forza e autorevolezza alle istanze che saranno portate alla “cabina di regia” in Prefettura, durante l’iter di conversione in legge in Parlamento del decreto del Governo, giudicato insufficiente come quelli precedenti che hanno fallito l’obiettivo di rendere più sicuro il territorio di fronte al fenomeno bradisismo.

LE PROPOSTE – Molte le proposte raccolte in assemblea, durata quasi 2 ore, che saranno tradotte in emendamenti: innalzamento al 100% della copertura dei costi per gli interventi sugli edifici vulnerabili, anche con cofinanziamento della Regione; controlli a tappeto sull’edificato a tutela della pubblica incolumità; estensione dei contributi per le case parzialmente inagibili e/o danneggiate, anche senza sgombero; correzione della data tagliola dell’8 agosto, riferita allo sgombero o alla richiesta di verifica, per l’accoglimento delle domande di contributo alla riqualificazione antisismica; sul capitolo “piccole difformità”, vanno salvate le richieste relative alle singole case e non solo alle parti condominiali comuni. A ciò sono stati aggiunti gli aiuti alle attività economiche e ai lavoratori, sospensione dei mutui, annullamento dei tributi, più attenzione ai disabili, contrasto al caro affitti, soluzioni concrete per garantire alloggi agli sfollati, interventi sui servizi pubblici.

IL SEGNALE – “L’assemblea ha lanciato, inoltre, un chiaro segnale contro qualsiasi tentativo di strumentalizzazione politica, sottraendosi alla (scenica) diatriba istituzionale tra governo e regione Campania sulla dichiarazione di stato di emergenza. – fanno sapere gli organizzatori- I cittadini non accetteranno scelte dall’alto e hanno indicato quali sono le questioni da affrontare e non saranno marionette di nessuno; lo Stato si assuma la responsabilità di individuare gli strumenti più idonei a risolverle, senza trucchi o deleghe in bianco.”