AL VOTO – Domenica 20 settembre, dalle ore 7 alle ore 23 e Lunedì 21 settembre 2020, dalle ore 7 alle ore 15, i cittadini campani, aventi diritto, sono chiamati alle urne per esprimersi sul Referendum Costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari, per eleggere il Presidente della Giunta regionale ed i 50 componenti del Consiglio regionale e in alcune città per eleggere il Sindaco ed il Consiglio comunale.

OBBLIGO MASCHERINA – Gli elettori dovranno presentarsi al seggio muniti della tessera elettorale e di un documento di riconoscimento (i documenti di identità scaduti quest’anno hanno validità prorogata fino al 31/12/2020) e indossando obbligatoriamente la mascherina, che dovrà essere momentaneamente tolta per farsi identificare, mantenendo in quel caso due metri di distanza di sicurezza. Non solo. Le mani dovranno essere igienizzate più volte con il gel messo a disposizione: all’ingresso, prima di ricevere la scheda e la matita e magari anche dopo il voto. Nei seggi sarà garantito il distanziamento anche attraverso un’apposita segnaletica. L’elettore, dopo essersi recato in cabina ed aver votato e ripiegato la scheda, provvederà ad inserirla personalmente nell’urna, invece di consegnarla ai componenti dell’ufficio elettorale. Mentre gli scrutatori useranno i guanti per lo spoglio.

REFERENDUM – Il testo del quesito che gli elettori troveranno sulla scheda di colore celestino, è il seguente: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente “modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”. Si potrà barrare con una X una delle due caselle (SI e NO).
In caso di vittoria del SI, il numero dei deputati sarà ridotto da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200. Qualora dovesse prevalere il NO, tutto resterà così com’è.
Il Referendum Costituzionale non prevede quorum, dunque è sufficiente la maggioranza semplice dei voti validi per far prevalere l’una o l’altra scelta.

REGIONALI – La votazione per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e per l’elezione del Consiglio avviene su un’unica scheda di colore arancione. La scheda è suddivisa in parti uguali: nelle parti a sinistra sono riportati i simboli della lista o delle liste collegate a ciascun candidato Presidente; nelle parti a destra sono indicati i candidati Presidente; accanto ad ogni lista è riportato lo spazio per esprimere le preferenze per i candidati consiglieri. Viene eletto Presidente il candidato che riesce a ottenere anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari. Per garantire una sostanziale governabilità, gli viene attribuito un premio di maggioranza del 60% dei 50 seggi a disposizione che vengono ripartiti su base provinciale.

COME SI VOTA – Ciascun elettore può votare solo per il candidato Presidente tracciando un segno sul nome; in questo caso il voto non si estende ad alcuna delle liste collegate. Nel caso in cui l’elettore tracci un unico segno sulla scheda a favore di una lista, il voto s’intende espresso anche a favore del candidato Presidente ad essa collegato. Si può, inoltre, votare per una lista e per un candidato alla carica di Presidente, non collegato alla lista prescelta (cosiddetto voto disgiunto). L’elettore può esprimere, nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza, scrivendo almeno il cognome dei candidati compresi nella lista stessa. Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere femminile e l’altra un candidato di genere maschile (o viceversa) della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

COMUNALI – Sono 28 i Comuni dell’area metropolitana di Napoli in cui si andrà al voto anche per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale. Tra questi ci sono Giugliano, Monte di Procida, Procida e Lacco Ameno. Nei comuni con più di 15.000 abitanti, la legge elettorale delle elezioni amministrative prevede un ballottaggio dopo due settimane (4-5 ottobre) tra i due candidati a Sindaco più votati se nessuno al primo turno dovesse riuscire a ottenere il 50% dei voti. Nei Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, invece, l’elezione del Sindaco e del consiglio comunale si effettua con il sistema maggioritario secco in base al quale la lista che ottiene più voti vince. La scheda per le amministrative è di colore azzurro.