Conferenza StampaPOZZUOLI – Ieri, presso Palazzo Migliaresi – Rione Terra, sì è tenuta la conferenza stampa di presentazione della IX edizione della Rassegna di Cortometraggi al Femminile “A corto di donne”, in programma a Pozzuoli dal 14 al 17 Luglio. Organizzata dall’omonima associazione culturale, di cui è presidente Rossana Maccario, la manifestazione è diventata ormai un punto di riferimento per tantissime registe che, attraverso le loro brevi opere, esprimono un punto di vista originale sul mondo contemporaneo, un occhio femminile su una realtà che nei ruoli decisionali, purtroppo, è ancora troppo “a Corto di Donne”.  La rassegna rappresenta anche un momento di incontro tra artiste provenienti da ogni continente, che trovano in Pozzuoli e nei Campi Flegrei un luogo di accoglienza ideale per confrontare i propri modelli artistici ed esistenziali.

LA RASSEGNA 2016 – Saranno 39 i cortometraggi in concorso, selezionati tra gli oltre 700 lavori pervenuti da 70 paesi di tutto il mondo, suddivisi in 4 sezioni: animazione, documentari, fiction e sperimentale. Una giuria, composta da prestigiosi esponenti dell’industria audiovisiva e dello spettacolo, decreterà la vincitrice per ogni categoria. Inoltre, una rappresentanza di studenti degli istituti superiori flegrei assegnerà il premio “Giuria Giovani”, selezionando, secondo il proprio giudizio, il miglior lavoro per ogni sezione. Fuori concorso, saranno proiettati un documentario dedicato alla eclettica artista e femminista partenopea, Lina Mangiacapre, realizzato da Nadia Pizzuti ed un corto prodotto dagli studenti flegrei “Quando si nasce giovani non si muore mai”.

IL PROGRAMMA – Le proiezioni saranno ospitate presso la sala convegni del Complesso Agave Hotel (SS. 7/IV Domitiana Km 53+390), incontri e workshop si terranno presso il Rione Terra, nel centro storico della città. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Insomma, gli “ingredienti” ci sono tutti  per confermare i successi delle edizioni precedenti. Un’altra manifestazione di respiro internazionale che dimostra che a Pozzuoli si può fare cultura di qualità senza rinunciare agli aspetti turistici e promozionali di cui il territorio ha enorme bisogno.