rione terra (6)
Il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia (a destra) insieme al vescovo Gennaro Pascarella (al centro) e al governatore della Campania Stefano Caldoro

RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO – «Egregio Signor Sindaco di Pozzuoli. Convinto che il lavoro della Sua Amministrazione si svolga alla luce del sole, e non avendo avuto occasione di esprimerLe il mio punto di vista a nessun tavolo di concertazione con gli operatori, ho ritenuto opportuno chiederLe attraverso una lettera pubblica dei chiarimenti in merito ai punti successivamente riportati. Il patrimonio inestimabile del Rione Terra e dei Campi Flegrei, ossigeno o petrolio per il nostro territorio? A mio avviso dovrebbe rappresentare l’OSSIGENO al fine di favorire una maggiore consapevolezza del nostro senso di appartenenza, stimolando migliori occasioni di integrazione tra progetti di sviluppo, cittadini, scuola e soprattutto mondo dell’impresa locale al fine di crescere tutti insieme nel nostro modello socio/culturale ed economico. Pompei invece è il classico esempio di turismo inteso esclusivamente come PETROLIO, in cui la comunità locale non è diventata mai protagonista della vita del suo territorio. Per questo motivo, nonostante i cinque milioni e passa di presenze all’anno, l’economia di Pompei riesce solo marginalmente a beneficiare di questo notevolissimo numero di presenze. Questa Signor Sindaco, è la cosa che Pozzuoli deve assolutamente evitare in questo difficile ma affascinante percorso.

 

IL PATRIMONIO – Come da Lei più volte asserito, la città di Pozzuoli è finalmente avviata verso una rinascita turistico/culturale. L’inaugurazione del Duomo dello scorso maggio e quella prossima del percorso archeologico, infondono gioia e soprattutto lecite aspettative nei giovani flegrei e negli operatori turistici da anni impegnati nella valorizzazione e nella promozione dei Campi Flegrei. In quest’ottica però, non è stato mai illustrato alla città il modello di gestione che il Comune intende intraprendere per l’immenso patrimonio artistico/storico/archeologico del Rione Terra. Comune di Pozzuoli e Curia di Pozzuoli sono preposti alla cura del Rione Terra, ma è pur vero che stiamo parlando di un patrimonio che appartiene non solo alla città di Pozzuoli ma alla cultura universale, riqualificato dopo decenni di abbandono e di degrado, grazie a centinaia di milioni di euro dei contribuenti.

 

RAPPORTO CON LA CURIA – Dal momento dell’apertura del Duomo, contestualmente c’è stato il posizionamento di un’associazione, quale centro di accoglienza e di prenotazione obbligatoria per turisti. Nel comunicato stampa del Comune di Lunedì 5 maggio 2014 queste sono le Sue parole: ” Proseguiamo sulla strada, intrapresa un anno fa con la collaborazione concreta e fattiva dei vertici regionali del Mibac e della Soprintendenza, per la difesa e valorizzazione dei nostri siti archeologici – sottolinea il sindaco Vincenzo Figliolia – Un rapporto di piena collaborazione che ora proseguirà e si arricchirà anche con la Curia e l’associazione di volontariato Nemea per consentire la visita ogni fine settimana, dal 17 maggio in poi, del Duomo al Rione Terra, che inaugureremo domenica prossima con una cerimonia altamente sentita e suggestiva”.

 

PRIVILEGI PER NESSUNO – Sarebbe opportuno illustrare meglio alla città il significato del “rapporto di piena collaborazione” tra Comune e Curia instaurato al Rione Terra, soprattutto in funzione del nuovo polo crocieristico che il 15.09.2014 settembre prevede l’arrivo della prima nave. Privilegi per nessuno Signor Sindaco, a salvaguardia di tutti gli operatori che svolgono in modo abilitato e professionale il lavoro turistico, questo è quanto Le chiedo relativamente al processo di sviluppo turistico/economico del Rione Terra. Il punto fondamentale è questo: il Duomo nel presente ed il percorso archeologico in futuro, rappresenteranno una possibilità concreta e libera per tutti coloro che professionalmente svolgono l’attività turistico/culturale, oppure ci saranno monopoli nella gestione del luogo? In attesa di una Sua gentile risposta, Porgo cordiali saluti»

 

Pasquale Cirillo

Consulente Turistico