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Restano tre sfollati al Palazzetto trasformato in centro di accoglienza. Scatta la protesta: «Sport negato a mille bambini»

Restano tre sfollati al Palazzetto trasformato in centro di accoglienza. Scatta la protesta: «Sport negato a mille bambini»
  • Pubblicato18 Settembre 2026

POZZUOLI – Tre sfollati al Palatrincone e sport negato a mille bambini. E’ quanto accade a Pozzuoli 50 giorni dopo la scossa di sempre e la fine della prima fase dell’emergenza. Ad oggi, infatti, all’interno della struttura requisita dal comune di Pozzuoli restano appena tre persone che, al momento, bloccano la ripresa delle attività sportive con pesanti ripercussioni su tutto l’indotto che, a Monterusciello, conta 40 collaboratori sportivi (al momento senza un lavoro) e circa mille bambini privati della possibilità di praticare sport. Motivo per cui da giorni si stanno susseguendo gli appelli a liberare il Palatricone e a trasferire gli ultimi sfollati in altre strutture.

LA PROTESTA –  Intanto per domani mattina alle 11, davanti al palazzetto è stato organizzato un flash mob per il “diritto allo sport”. Attesi giovani atleti, rappresentanti delle società sportive che attendono il nulla osta per poter riprendere le attività nella struttura, associazioni e comitati del territorio. «Sia chiaro, il problema non sono gli sfollati, che meritano rispetto, attenzione e tutela. Il problema è la mancanza di volontà e di capacità da parte delle istituzioni locali di trovare una soluzione che permetta di garantire tutti i diritti. – fa sapere Antonio Maione attivista del comitato “Civico Flegreo – Non si può scegliere tra chi ha bisogno di essere accolto e chi ha il diritto di continuare a vivere lo sport. Servono risposte concrete, perché dietro una struttura sportiva ci sono bambini, famiglie, lavoratori e una comunità intera. Lo sport è un diritto. Difendiamolo insieme.»