Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2028, il sogno di Pozzuoli va avanti: è tra le quattro finaliste
POZZUOLI – Sarà una sfida a quattro quella per il titolo di Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2028. Capri, Civita di Bagnoregio in aggregazione con Bolsena, Padova e Pozzuoli sono le città finaliste individuate dalla Giuria al termine della valutazione dei dossier di candidatura, come comunicato dal Diac-Dipartimento per le attività culturali del Ministero della Cultura. I progetti selezionati restituiscono approcci e prospettive differenti sul rapporto tra arte, territorio e comunità. Capri arriva in finale con «Le sirene del nuovo», mentre Civita di Bagnoregio e Bolsena presentano il dossier «Arte che viene, arte che va». Padova concorre con «Ancora imparo. Esercizi di dissidenza» e Pozzuoli con «La città delle fragilità creative».
LA GIURIA – Il prossimo appuntamento sarà a Roma, dove le quattro candidature saranno chiamate a confrontarsi direttamente con la Giuria. Le audizioni pubbliche si terranno l’8 ottobre, a partire dalle ore 10, nella sede del MiC. Sarà l’occasione per le città finaliste di presentare e approfondire i rispettivi programmi, illustrando i contenuti e gli interventi previsti nei dossier. La procedura di selezione entrerà così nella sua fase conclusiva, prima della proclamazione ufficiale. Il nome della città destinata a diventare Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2028 sarà reso noto entro il 30 ottobre. Il riconoscimento è accompagnato da un contributo di 1 milione di euro, destinato alla realizzazione del programma culturale e degli interventi indicati nel dossier vincitore. La dotazione economica costituisce dunque uno degli elementi centrali del progetto, chiamando la città selezionata a tradurre la candidatura in un programma concreto di iniziative e trasformazioni legate all’arte contemporanea.





























