alboQUARTO – «Tutte le attività dell’Amministratore, compresi i capitolati e i bandi, saranno resi trasparenti con metodi di consultazione semplici e alla portata di tutti». E’ quanto si leggeva nel programma elettorale dell’allora candidato sindaco Rosa Capuozzo, all’incirca un anno e mezzo fa.

Il Comune di Qiuarto
Il Comune di Qiuarto

L’ALBO DELLA DISCORDIA – Tra gli strumenti per la pubblicazione degli atti a cui faceva riferimento anche il punto programmatico, c’è ovviamente l’albo pretorio. E’ qui che finisce gran parte dei documenti partoriti dalla macchina comunale, dalle delibere ai resoconti dei consigli comunali; dagli esiti di gara ai permessi a costruire e, ovviamente, tanto altro ancora. Ma è davvero così fruibile e trasparente come dovrebbe? E soprattutto, dal giugno 2015 ad oggi e dunque dalla vittoria delle elezioni di Rosa Capuozzo ad oggi, cosa è stato fatto per migliorare la trasparenza sotto questo aspetto?

INTERROGAZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE – A chiederlo sarà Vincenzo Di Pinto, consigliere comunale eletto tra le fila del Movimento 5 Stelle ma poi passato al gruppo misto. Giovedì 17 novembre, durante il consiglio comunale, Di Pinto presenterà l’interrogazione sul tema. «Da un’attenta analisi dell’albo pretorio on line, dell’archivio e della sezione “amministrazione trasparente” del sito del nostro ente, si evince chiaramente che la piattaforma informatica utilizzata per la gestione di queste sezioni è datata e poco accessibile –  si legge nell’interrogazione che verrà portata in aula – In particolare la sezione “amministrazione trasparente” non è aggiornata ed è poco comprensibile ai non addetti ai lavori: sostanzialmente invariata rispetto alle amministrazioni precedenti».

PRIORITÀ ASSOLUTA NEL 2015, POI? – C’è da aggiungere che proprio alla nostra testata, a pochi giorni dalla consultazione elettorale del maggio 2015, Rosa Capuozzo diede massima priorità alla trasparenza della macchina comunale: «Noi, in primis, dichiariamo la trasparenza, la trasparenza della macchina comunale. E’ una cosa a costo zero, non c’è bisogno economicamente di spendere soldi, ma è fondamentale. La trasparenza sarà ottenuta con un sito trasparente. Un sito trasparente permette di poter controllare tutte le persone, tutti i bandi e tutti gli appalti: tutto quello che succede nel Comune. La trasparenza sarà anche negli streaming dei consigli comunali; faremo dei referendum, i referendum serviranno per far partecipare la popolazione alle nostre decisioni. Un’altra cosa: ci sarà anche il bilancio partecipato, fondamentale. I cittadini devono poter tracciare le spese che vengono fatte dal Comune». Dunque, questo quanto promesso dal primo cittadino un anno e mezzo fa, nonché quanto verrà chiesto in merito dal consigliere Di Pinto. Non resta che attendere le risposte in consiglio comunale, nella speranza che siano esaustive.