di Alessandro Napolitano

Estate del 2013 tra i rifiuti  a Quarto
Estate del 2013 tra i rifiuti a Quarto

QUARTO – E’ di oltre 80mila euro il valore della penale che la ditta “Alba Paciello” rischia di dover pagare al Comune. I rapporti tra l’ente locale a la società, a cui era stato affidato il servizio di igiene urbana, si erano interrotti dopo che dalla Procura di Nola era arrivata un’interdizione dai pubblici appalti per presunte irregolarità riguardanti il versamento di contributi previdenziali. Ma ad aggravare la situazione dell’azienda ci ha pensato la Prefettura di Caserta. Che ad aprile scorso ha emanato un’interdittiva antimafia. La questione riguarda la revoca del servizio di raccolta differenziata nel Comune di Vitulazio. Provvedimento poi “congelato” dal Tar a giugno fino al prossimo ottobre, quando i magistrati entreranno nel merito.

RISCHIO DA OLTRE 80MILA EURO – In caso di non accoglimento del ricorso, la ditta rischia quindi di pagare un salato risarcimento al Comune di Quarto. Più precisamente la penale ammonta a ben 81.681,08 euro, vale a dire il 10 per cento del valore totale del contratto di appalto. Così come previsto dal Protocollo di Legalità stipulato tra via De Nicola e la Prefettura nel 2008. Ma anche dallo stesso contratto che prevedeva come condizione risolutiva proprio l’emanazione di un provvedimento interdittivo. Il servizio di igiene urbana era stato affidato dal primo agosto al primo ottobre del 2013. Un’estate da dimenticare quella del 2013 sul fronte dei rifiuti a Quarto. Continui ritardi nella raccolta, intere strade trasformate in discariche e le immancabili proteste dei cittadini. La ditta Alba Paciello era subentrata alla Quarto Multiservizi, dopo il fallimento di quest’ultima. A seguito della risoluzione contrattuale tra il Comune di Quarto la società, il servizio è stato poi affidato alla ditta Gardenia. Nonostante qualche difficoltà iniziale, dovuta principalmente alla rimozione delle giacenze, ora il servizio appare ben svolto. Tanto che la percentuale di raccolta differenziata nel Comune flegreo è di circa il 70 per cento. Un vero record se si pensa che nel 2008, in piena crisi emergenziale, non si superava il 12 per cento.