rifiuti

QUARTO – Era attesa da tempo, ma ora è ad un passo dal fallimento. La gara per l’affidamento del servizio di conferimento dei rifiuti umidi con ogni probabilità non vedrà infatti alcun vincitore. Tutta colpa della lentezza della macchina burocratica che ha portato l’azienda che si era aggiudicato il servizio a fare marcia indietro, nonostante fosse stata ufficialmente “incoronata” ditta vincitrice.

LA GARA INDETTA UN ANNO FA – Ed ora si dovrà ricominciare daccapo, nel frattempo il sevizio sarà gestito in regime emergenziale: alla meno peggio, insomma. Il conferimento della frazione umida rappresenta uno degli anelli principali della catena di gestione del ciclo dei rifiuti. La gara  – che riguarda la seconda fase dopo quella di raccolta, oggi gestita da altra ditta – aveva un valore di ben 1,4 milioni di euro, per una durata di due anni. Un bando di un certo rilievo, dunque, indetto esattamente un anno fa. Il 16 settembre scorso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, congiuntamente al Provveditorato interregionale per le opere pubbliche della Campania e Molise (quest’ultima stazione unica appaltante) inviano una nota al Comune con la quale viene ufficializzata l’aggiudicazione del servizio ad una ditta della provincia di Avellino. Nelle specifiche del capitolato, si indica che il “prezzo” per il trasferimento dei rifiuti è di 120 euro e tonnellata.

RINVII E RITARDI – Ma dalla gara all’affidamento trascorrono più di 180 giorni e nel frattempo il prezzo del servizio è aumentato sensibilmente, fino a sfiorare i 150 euro e tonnellata. Da qui la decisione della ditta di rinunciare all’affidamento: sarebbe stato troppo oneroso e non più conveniente rispetto a quanto stabilito in fase di gara. Cosa fare, quindi? Contattare la ditta che si era piazzata al secondo posto. Ma anche in questo caso la risposta è stata negativa e sempre per lo stesso motivo. Ci si chiede a questo punto chi ha rallentato l’intero iter, fino a far dilatare i tempi oltremodo. Il Comune ha indetto la gara il 25 ottobre di un anno fa, ma soltanto a settembre 2016 il Provveditorato ha ufficializzato l’aggiudicazione. Questo è ciò che si evince dai documenti di via De Nicola. Ma la nota del Provveditorato è però  datata 28 giugno. La gara si sarebbe dovuta svolgere il 2 febbraio, poi venne rinviata al giorno 5. Infine, la procedura è stata riaperta l’ 8 giugno. Venti giorni dopo viene firmata dal provveditore l’aggiudicazione. Perché al Comune arriva soltanto a settembre, quando oramai le condizioni erano mutate?