di Alessandro Napolitano

primo consiglio comunale QuartoQUARTO – Sono trascorse da poco le 10 del mattino quando nell’aula di piazzale Europa ha inizio la prima seduta del consiglio comunale dell’era Capuozzo, tre anni dopo l’ultima sessione.

 

SILENZIO PER MARIANNA – Prima dell’inizio dei lavori è stato osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Marianna Esposito, la donna morta venerdì notte in un incidente stradale.

 

PRIMI DUE “CASI” – Tra i banchi dei consiglieri quasi tutti presenti, ma a balzare agli occhi sono in particolare due poltrone. La prima è quella del consigliere del Movimento 5 Stelle Ferdinando Manzo, vuota. La seconda è quella dell’esponente dell’opposizione di centrodestra Antonio Brescia. Nel primo caso è la sua convalida ad essere ancora in sospeso. Manzo, infatti, avrebbe un contenzioso con il Comune per alcune migliaia di euro. Avrà dieci giorni di tempo per presentare delle controdeduzioni e altrettanti giorni per mettersi in regola. In caso contrario scatterà la surroga e al suo posto entrerà in consiglio comunale il primo dei non eletti tra i 5 Stelle.

 

BRESCIA ABBANDONA IL SUO GRUPPO – Per quanto riguarda invece Antonio Brescia, il consigliere ha immediatamente lasciato il gruppo di Forza Gabriele nel quale è stato eletto con oltre 600 preferenze, spiegando a margine dei lavori: «Sono emerse subito dei contrasti con alcuni consiglieri del mio gruppo ed ho deciso di passare tra gli indipendenti. Lavorerò comunque nell’interesse della città». Dunque, l’opposizione di centrodestra ha già perso un elemento alla prima seduta del consiglio. La cui presidenza non ha ancora un nome ufficiale.

 

PRESIDENZA, FUMATA NERA – A tenere banco, infatti, è stata anche la votazione di colui che siederà sullo scranno più alto dell’emiciclo. A guidare i lavori è stato Giovanni De Robbio, in qualità di “consigliere anziano” essendo stato il più votato con ben 955 preferenze. Sarebbe dovuta arrivare la sua elezione a maggioranza, ma a quanto pare attorno al suo nome è mancata la “quadra”. Se ne parlerà nella prossima seduta.

 

VOLANTINO ANONIMO – A lungo, infine, si è discusso di un volantino che gli esponenti del centrodestra hanno portato all’attenzione di tutti. Un documento anonimo, in unica copia, contenente alcune accuse di incompatibilità nei confronti di un assessore appena nominato. Il segretario comunale, prendendo la parola, ha sottolineato come il documento fosse di “competenza” della giunta e pertanto non da renderlo oggetto di discussione durante questa seduta consiliare. In sintesi, dunque, la guida 5 Stelle della città inizia già con più di un problema politico, al quale si aggiunge la polemica scoppiata nei giorni scorsi attorno alla nomina, tra gli assessori, del fratello di un consigliere comunale.

 

IL FORNO DI PIAZZALE EUROPA – Non meno importante ciò che ha accomunato i presenti, tra assessori, consiglieri, pubblico e giornalisti: il caldo insopportabile all’interno dell’aula. Come se l’atmosfera non fosse già surriscaldata di suo.