pd_manifesto_erroreQUARTO – Non si è fatto attendere il primo affondo del Partito Democratico contro l’attuale amministrazione, appena “rinata” dopo il ritiro delle dimissioni da parte del sindaco Capuozzo con il sostegno dell’opposizione. «Dalle stelle alle stalle» recita un manifesto appena sfornato dal circolo Roberto Dinacci del Pd che prosegue: «Dopo che si sono dimessi più consiglieri di quelli che le sono rimasti vicini; dopo aver ridotto il consiglio comunale da 24 a 17; dopo essere stata cacciata dal Movimento; dopo che la sua amministrazione è al centro di un’inchiesta per voto di scambio e condizionamento camorristico e più volte è stata ascoltata dalla Magistratura per palesi contraddizioni; dopo aver dichiarato a tutta Italia e in tutte le tv e giornali che non avrebbe ritirato le dimissioni; Rosa Capuozzo tradisce il mandato elettorale, resta attaccata al suo stipendio di sindaco supplicando Di Criscio (“Novità politica del territorio” definita dalla stessa Capuozzo come il male della politica) e Santoro (tra l’altro colpito da avviso di garanzia per falso in atto pubblico. State portando Quarto da una situazione difficile ad un baratro».

L’ERRORACCIO – Questo, dunque, il primo di quella che già si prevede una lunga serie di attacchi esterni, dal momento che il Pd in consiglio comunale non è presente. Ma la fretta dei democratici li ha portati anche a compiere un marchiano errore grammaticale, una “svista” anche per chi quel manifesto lo ha stampato: «al centro di un inchiesta» si legge nel testo originale da noi corretto, dove a latitare è un apostrofo indispensabile. L’errore è ben visibile su quanto fatto stampare dal Pd di Quarto, chissà se faranno in tempo a correggerlo.