parere_aulaQUARTO – Un parere contabile arrivato in aula senza essere stato prima portato alla visione di tutti i consiglieri comunali e che addirittura proverebbe rapporti non proprio rosei tra un caposettore – tra l’altro nominato da pochi mesi – e la giunta comunale.

DOCUMENTO REDATTO ALLE 11 DI SERA – E’ di nuovo polemica nell’emiciclo di piazzale Europa, lo stesso dove nella mattinata di giovedì si è discusso e approvato il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Il parere finito sotto i riflettori è quello redatto dal capo-settore economico finanziario, completato alle 23 del giorno precedente la seduta consiliare e che va “collegato” ad una delibera di giunta del 15 novembre. A denunciarlo sono i Verdi, che non risparmiano dure parole verso l’operato della giunta Capuozzo: «E’ quanto mai singolare che, a meno di 24 ore dal consiglio comunale, ed esattamente alle ore 23, si producano atti amministrativi diversi da quelli prodotti fino al giorno prima, senza che i consiglieri siano stati messi in grado di poterli leggere e studiare. E’ stato vergognosamente violato il Regolamento di funzionamento del consiglio comunale e di tanto gli autori ne risponderanno nelle sedi opportune. Ma ciò che i cittadini devono sapere è che il Capo Settore Economico Finanziario, cioè il funzionario che ha il compito di gestire le finanze del Comune, ha espresso parere negativo al progetto della giunta Capuozzo, bocciando sonoramente tutti gli intendimenti di equilibrio, nonostante il tentativo notturno di modificare l’assetto predisposto».

LA “LITE” TRA CAPOSETTORE E GIUNTA – Ad essere sottolineato, poi, anche la “ruggine” tra lo stesso capo-settore e l’esecutivo: «Il Capo Settore viene mortificato dalla giunta stessa la quale sostiene che il suo settore, ovvero quello economico finanziario, versi in uno “stato confusionario” ed obbligando lo stesso a replicare per le rime adducendo che “Lasciando da parte l’offesa gratuita… è evidente che lo stato confusionario è solo presupposto o sperato”. In sintesi il Capo Settore, accusato di aver generato uno stato confusionale, replica alla giunta evidenziando come sarebbe comodo per loro che così fosse, anche se nella realtà avviene il contrario, ovvero un funzionario pubblico che, senza influenza alcuna, non ha timore di assolvere al suo obbligo di informazione ed analisi».

“ILLECITO CONTRO L’INTELLIGENZA” – Durissimo anche il commento del neonato Comitato per la tutela del cittadino: «C’è stato illecito contro il regolamento e sulle modalità di approvazione delibere. C’è stato illecito contro l’intelligenza pubblica, si pensi che ieri (giovedì per chi legge, ndr) alle 12 c’era parere negativo del responsabile economico e viste le difficoltà ad approvarlo oggi, alle 23 di ieri sera è stato protocollato un nuovo documento. C’è stato illecito sociale, approvando nuove tasse e ulteriori aumenti ai cittadini. Persiste illecito politico con la vostra permanenza senza dignità e senza regole».

L’ASSESSORE: “E’ TUTTO OK” – Di tutt’altro tenore, ovviamente, l’assessore al Bilancio, Vincenzo Campanile: «Questo piano ha visto il parere positivo del revisore dei conti, pertanto, a margine di ciò anche il caposettore ha espresso il suo parere appoggiando l’indirizzo dato dalla Giunta».

I NUMERI IN AULA – Di seguito, la nota ufficiale di via De Nicola su quanto approvato in aula: «E’ stato approvato questa mattina il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale. A seguito della valutazione elaborata da questa amministrazione è risultata necessaria una copertura finanziaria per 1.116,788 euro per quanto concerne i debiti fuori bilancio liquidi ed esigibili e 600 mila euro per sentenze non esigibili, quindi potenziali debiti. Il piano di copertura finanziaria prevede una durata decennale con rata di 110 mila euro annui per i debiti esigibili a copertura di 1 milione e 116,788 mila euro. Per i debiti non esigibili è stata individuata copertura con fondo rischi legali di 670mila euro, la rata annua di 112mila euro per copertura e i 570mila euro per la manutenzione ordinaria. Il piano di riequilibrio prevede maggiori introiti grazie all’istallazione avvenuta nel 2016 dei 900 contatori idrici per un introito di 311mila euro previsti; condoni e permessi a costruire per l’anno 2017 in virtù di pratiche esaminate per un importo di 1milione e 50mila euro; tassazione Imu per 270mila euro ed infine l’apposizione dei parcometri con una previsione di 250mila euro. Lo squilibrio andrà ad essere coperto anche grazie alla compensazione dell’Iva (1 milione e 500mila euro) dal 2017 ricavando fino a 700mila euro annui».