Il cantiere fermo del percorso ciclopedonale di via Consolare Campana
Il cantiere fermo del percorso ciclopedonale di via Consolare Campana

QUARTO«Avranno una durata di 12 mesi, ciò nonostante si ipotizza una possibile chiusura anticipata  per il periodo di settembre-ottobre 2016». Erano questi i toni, probabilmente troppo ottimistici, con i quali il 14 febbraio scorso il sindaco Rosa Capuozzo annunciava l’inizio dei lavori per la realizzazione del percorso ciclopedonale. Il primo cittadino non poteva immaginare che invece, proprio tra settembre ed ottobre, i lavori si sarebbero addirittura fermati, in una fase di avanzamento vicina al 50 per cento. In pratica, oggi non si sa quando potranno dirsi completati.

IN ATTESA DELLA REGIONE – La causa dello stop è tutta da ricercare nell’esaurimento dei fondi a disposizione. L’intero progetto ha un valore di poco meno del mezzo milione di euro, fondi di provenienza per metà regionale e per metà comunale. Ad ora, la ditta che sta eseguendo i lavori, non ha ancora percepito il primo saldo, pari a circa 180mila euro, nonostante la determina di via De Nicola risalga allo scorso 27 luglio. Di denaro liquido, però, in cassa non ce n’è. Bisognerebbe attendere che da Palazzo Santa Lucia arrivi un “aiuto” che fino ad ora, però, non si è visto, e nonostante i ripetuti solleciti. Tradotto in altre parole, ad oltre otto mesi dall’annuncio dei lavori, in via Consolare Campana resta un cantiere abbandonato, con le reti in plastica, nessun operaio al lavoro e qualche centinaia di metri di marciapiedi asfaltato.

BRACCIA INCROCIATE ANCHE PER LE FOGNE – E non va meglio in via Seitolla, teatro di un altro cantiere per la realizzazione della rete fognaria. Anche qui i lavori si sono fermati per mancanza di fondi. In questo caso si tratta di lavori a totale carico del Comune. Bisognerebbe attendere l’arrivo di nuovo ossigeno per le casse di via De Nicola, rappresentato soprattutto dal pagamento di utenze e tasse da parte dei contribuenti. Dal municipio filtra però una data dopo la quale la situazione potrebbe sbloccarsi: metà novembre. Restiamo realisti.