QUARTO – Salvatore Di Mare non è più di fatto consigliere comunale. E’ arrivata infatti la decadenza per colui eletto tra le fila della civica Coraggio Quarto e poi subito passato al gruppo misto. A pesare sull’oramai ex consigliere è stata la causa legale che ha intentato contro il Comune per resistere ad un ordine di sgombero di un box che occupa – secondo via De Nicola – senza averne titolo.

LA CAUSA OSTATIVA – Secondo il Testo unico sull’ordinamento degli enti locali, in quanto amministratore non può avere pendenze legali nei confronti dell’ente. Con 13 voti a favore sui 14 presenti (con il solo voto contrario di Gabriele Di Criscio e l’assenza del gruppo legato a Secone, di Rosa Capuozzo e dei due Santoro) è stata votata la decadenza di Di Mare. Un iter, però, che deve ancora perfezionarsi attraverso una comunicazione officiale da inviare al diretto interessato entro i prossimi cinque giorni.

LA SURROGA – Al suo posto, in teoria, dovrebbe entrare in consiglio comunale Francesca Rusciano, già componente dello staff dell’ex sindaco Capuozzo. In più occasioni il consigliere Di Criscio ha contestato l’esatta gestione della vicenda dal punto di vista procedimentale, prima di ribadire il suo voto contrario.