portaaportaiovineQUARTO – Mezz’ora di intervista a quattro occhi. Da una parte lei, Rosa Capuozzo, il sindaco dimissionario attualmente più famoso d’Italia; dall’altra Bruno Vespa ed il suo “salotto” televisivo di Porta a Porta. Il primo cittadino è tornata sui “soliti” argomenti, che poi sono quelli che da oltre un mese hanno in qualche modo monopolizzato la discussione politica.

NUOVO SCONTRO – Passata da semplice affaire quartese e scontro nazionale tra il Movimento (dal quale Rosa Capuozzo è stata espulsa) ed il Partito Democratico. Eppure, come spesso accade, la discussione si è spostata sui social, sulla pagine Facebook a carattere territoriale. Su una di queste, La voce di Quarto, in tanti hanno commentato l’uscita televisiva del sindaco. Ovviamente con il solito schema: chi appoggia la fascia tricolore e chi invece nutre ancora dubbi sulle sue risposte. E tra i commenti ne spunta uno il cui autore non è un “semplice cittadino”. Bensì l’ex assessore della giunta 5 Stelle, Raffaella Iovine. Colei che lo scorso 11 dicembre rassegnò la dimissioni dando vita a pensanti polemiche. E dopo oltre un mese la Iovine rincara la dose, puntando ancora il dito contro il sindaco. Con un commento al vetriolo, Raffaella Iovine passa in rassegna non pochi argomenti: «La Capuozzo sta facendo il gioco che ha sempre fatto: mettere uno contro l’altro per distogliere l’attenzione dalle sue bugie. Spero che presto venga fuori la verità giudiziaria. E’ abile a gettare il seme del sospetto sugli assessori, pur dicendo che non ha mai ceduto alle richieste di De Robbio – attacca l’ex componente della squadra di governo – Se qualcuno dovesse passare in regione isola C5 16° piano, chieda di visionare gli atti della conferenza dei servizi per l’adesione di Quarto al distretto turistico. Il suo cervello potrà comprendere che su quattro riunioni il Comune di Quarto era presente solo ad una riunione il cui verbale riporta la mia firma. Perché si sono assentati alle altre tre? Nessuno era lì a tutelare gli interessi di Quarto, nè sindaco nè delegati».

“NELL’INTERESSE DI CHI?” – Raffaella Iovine, poi, entra più nel “tecnico” e torna a parlare del Piano urbanistico comunale, uno dei temi più “scottanti” degli ultimi mesi: «Perché inserire l’Ers l’Erp nel nuovo piano regolatore? Stavano garantendo gli interessi di chi? Perché omettere le tabelle con i risultati quando i dati in premesse erano uguali in entrambe le relazioni (quella che mi fecero leggere e quella che stava in cartellina). Perché il numero di abitanti e il numero famiglie del 2014 sono stati alterati? (numeri di riferimento per la proiezione demografica al 2024)» Insomma, di carne al fuoco sembra ancora essercene. I cuochi non mancano, così come l’ultimo aroma spruzzato dalla stessa Iovine: «Aspetto la verità giudiziaria».