di Alessandro Napolitano

affluenza_quartoQUARTO – Ultime ore di campagna elettorale in città, al termine della più incredibile competizione che la città ricordi. Tra interi schieramenti tagliati fuori dalla competizione, simboli di partito “vietati”, aggressioni e accuse pesanti da una parte all’altra degli opposti schieramenti. Uno dei quali continua ad incassare strizzatine d’occhio, come il Movimento 5 Stelle che oggi ha ricevuto il “placet” di un partito di centrodestra.

ASSIST DAL CENTRODESTRA – Fratelli d’Italia, infatti, ha deciso di appoggiare pubblicamente la candidatura a sindaco di Rosa Capuozzo. Lo fa attraverso il parlamentare Marcello Taglialatela che senza giri di parole afferma chiaramente: «Da parlamentare della Repubblica e da componente della Commissione antimafia, se fossi cittadino di Quarto non avrei dubbi nel votare l’Avvocato Rosa Capuozzo quale Sindaco della città. Come Fratelli d’Italia avevamo da tempo scelto la strada della netta discontinuità rispetto alle fallimentari esperienze amministrative del passato ed è per questi motivi che avevamo deciso di competere con una nostra lista senza accettare né alleanze, né coalizioni che minassero tale esigenza. Purtroppo, per motivi burocratici, la nostra lista ed il nostro candidato Sindaco sono stati esclusi dalla competizione elettorale, togliendo ai cittadini di Quarto la possibilità di poter votare per Giuseppe Martusciello, elicotterista della Guardia di Finanza, che con la sua candidatura rappresentava un elemento di rottura rispetto al passato amministrativo della città Flegrea, sciolta più volte nel corso degli ultimi anni per infiltrazione camorristica. Proprio per questi motivi la diversità di posizioni politiche che abbiamo con il candidato sindaco 5 Stelle non annullano, dal mio punto di vista, l’esigenza che lei rappresenta di totale rinnovamento nella condotta amministrativa dell’amministrazione comunale di Quarto».

“SIAMO NOI LA VERA NOVITA'” – Sul fronte opposto, però, sono i sostenitori di Gabriele di Criscio non stanno a gaurdare. E ora puntano il dito proprio contro i 5 Stelle, accusati di essere pronti a tutti pur di incassare qualche preferenza in più. «Durante la lunga campagna elettorale a Quarto, si è assistito ad eventi che l’hanno resa unica – attacca Enrico Alborino, il più votato della lista Insieme per Quarto – Non c’è stato un partito o un movimento politico che non abbia fatto prima un passo, poi una retromarcia, poi ancora un dietrofront. La lista sarebbe lunga e non vede indenni nemmeno i nostri competitor del Movimento 5 Stelle che per anni, qui a Quarto, hanno avuto un leader salvo cambiarlo improvvisamente a meno di due mesi dalle elezioni per motivi tutti ancora da capire. In questo panorama variegato di incoerenza c’è stata una lista civica che ha mantenuto una linea unica, tracciata insieme al suo leader addirittura a fine 2014: Insieme per Quarto. E io sono stato, con fierezza, eletto proprio tra le fila di questa lista civica e con soddisfazione posso dire di essere davvero il nuovo. La verà novità di questa campagna elettorale siamo proprio noi: anche il Movimento 5 Stelle è figlio di un compromesso politico e, quanto sta avvenendo a Quarto in questi giorni ne è una chiara dimostrazione. Un movimento per natura scevro da apparentamenti che sta dicendo “si” a tutti pur di racimolare voti. Noi invece abbiamo fatto del nostro programma uno slogan. Non ci interessa cosa dicono gli altri che comunque navigano nell’incoerenza e nella demagogia. A noi interessa la città di Quarto ed il benessere dei cittadini che noi rappresentiamo e di cui comunque facciamo parte. Con Gabriele Di Criscio sindaco abbiamo la certezza di poter dare a Quarto un volto nuovo. Le chiacchiere le lasciamo agli altri, noi agiamo con i fatti».