QUARTO – Chiedono che venga loro effettuato quanto prima un tampone, dopo aver scoperto che un loro convivente è risultato positivo al coronavirus ed è attualmente ricoverato in terapia intensiva.

L’APPELLO ALL’ASL – La vicenda riguarda tre persone che vivono sotto lo stesso tetto, da alcuni giorni in quarantena e affetti da diverse patologie (un’anziana è disabile ed altri due con diabete e colpito da ictus) «Ci hanno detto di aspettare in quanto i tamponi mancano – racconta una delle nipoti – Nessuno di noi può andare da loro per prestargli assistenza. Ci vediamo abbandonati da tutti. E’ un vero e proprio incubo! Vi prego fate girare il mio messaggio affinché qualcuno mi ascolti e venga fatto il tampone anche a loro, prima che sia troppo tardi».

LA PREOCCUPAZIONE – E’ bene chiarire che è la sola l’Asl competente a stabilire a chi effettuare i tamponi. Resta però la fortissima preoccupazione che un eventuale ritardo possa portare a conseguenze tragiche.