capuozzo_ritiro2QUARTO«Il futuro di questa amministrazione non è solo nelle mie mani». Lo sa bene Rosa Capuozzo, arrivata in aula per assistere a quello che potrebbe essere il suo ultimo consiglio comunale, oppure l’inizio di una nuova stagione: con una accordo di programma a breve termine e con pochi punti da portare avanti con l’opposizione.

L’APPELLO – Il sindaco, rivolgendosi anche e soprattutto ai consiglieri di opposizione, ha spiegato: «Il futuro nelle mani di tutti, senza più un colore politico. Ci vuole una presa di coscienza e di responsabilità da parte di tutti. Tutto ciò è possibile solo se c’è realmente la volontà di portare avanti un programma per il bene della città». E per farlo, dunque, dovrà per forza appoggiarsi sui voti delle opposizioni. Da quelli del centrodestra, in particolare della civica Insieme per Quarto, il capogruppo Gabriele di Criscio ha lanciato quella che appare a tutti gli effetti un’offerta in cambio della possibilità di andare avanti: «Noi vi diamo i numeri, ma a voi serve altro. Avete dimostrato di avere scarsa capacità amministrativa e avete commesso anche molti errori. A voi servono persone competenti, assessori di qualità».

LA “PORTA” DI PALAZZO SAN GIACOMO –  Dunque, questo il “prezzo” da pagare per la Capuozzo: alcuni nomi da mettere in giunta quanto meno “graditi” ai banchi del centrodestra. Questo nel caso il sindaco dovesse ritirare le dimissioni. Al contrario, la fascia tricolore potrebbe decidere di  dire addio alla sua avventura al Comune di Quarto. Per andare dove? Sono diverse le indiscrezioni che fanno riferimento ad alcuni “presunti” contatti che il sindaco dimissionario avrebbe avuto con il suo omologo di Palazzo San Giacomo, Luigi De Magistris. Nessuna conferma, né tanto meno smentite in tal senso.

DA MAGGIORANZA A MINORANZA – A Quarto, il raggio d’azione della Capuozzo si è ormai ridotto e non di poco. In consiglio comunale pesano le assenze di due eletti tra le fila del Movimento, Concetta Aprile e Daniela Monfrecola. Così come “gira” da tempo, infatti, le due sarebbero in totale disaccordo con un eventuale accordo con l’opposizione. Facendo crollare ulteriormente quella che non è più una maggioranza: solo otto consiglieri rispetto ai nove dell’intera opposizione. Che però, a sua volta, è spaccata. Se dal centrodestra e dai due banchi di Uniti per Quarto resta la volontà di proseguire “assieme”, altri due consiglieri hanno invece chiesto a gran voce la conferma delle dimissioni del sindaco: Francesco Passaro di Protagonismo Sociale (che si è anche autosospeso da tutte le attività consiliari) e Antonio Brescia del gruppo misto. La decisione circa il ritiro o meno delle dimissioni è rimandata a martedì alle 17 nel corso di una conferenza stampa.