di Alessandro Napolitano

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Fibrillazione al Comune di Quarto

QUARTO – C’è fibrillazione tra i dipendenti del Comune, tutta “colpa” del nuovo contratto decentrato che l’amministrazione ha presentato ai sindacati. E’ in particolare la Cgil a lanciare l’allarme: «Questo contratto fa acqua da tutte le parti, così come è non ci soddisfa per niente – tuona il responsabile per l’area nord di Napoli della Fp-Cgil, Franco Raglia – Mancano elementi essenziali, tra i quali quelli previsti dalla legge Brunetta».

TROPPI “BUCHI” – In pratica, secondo il contratto stilato dall’amministrazione, a non essere presi in considerazione sarebbero non poche voci riguardanti la retribuzione dei lavoratori. A “sparire” sarebbero i fondi per chi rientra in alcune categorie che prevedono il così detto “disagio”, il maneggio valori e l’indennità di rischio. Ma soprattutto, a non essere stato ancora programmato, sarebbe il fondo di produttività, tra i principali cardini previsti dalla legge dell’ex ministro per la Pubblica Amministrazione ed Innovazione. A fare il paio con la mancata previsione del fondo di produttività, anche il regolamento di performance. In pratica, un contratto decentrato (che dunque va a sostituire quello previsto dalla contrattazione a livello nazionale) che non piace nemmeno un po’ ai diretti interessati.

MINACCIA DI SCIOPERO – «Dopo il primo incontro abbiamo subito capito che questo contratto era altamente insoddisfacente, ma siamo fiduciosi – aggiunge Raglia – Certo, se le cose in futuro non dovessero cambiare, saremo pronti a mettere in campo tutte le azioni possibili. Ad iniziare dallo stato di agitazione, fino alla proclamazione dello sciopero». Un patata bollente, quella del contratto decentrato, che molto probabilmente finirà tra le mani di chi amministrerà la città dopo la lunga esperienza commissariale che oramai si appresta a terminare.

“NO A QUESTO CONTRATTO!” – Nei giorni scorsi si è anche tenuta un’assemblea indetta dai lavoratori di via De Nicola. Ne è venuta fuori una decisione unanime: «Non sottoscrivere l’ipotesi del contratto decentrato proposta dalla delegazione trattante di parte pubblica». Così la Fp-Cgil: «Sono indispensabili, percorsi di risoluzione da applicare a livello locale, che permettano di evitare l’esplodere della vertenzialità e che favoriscano un clima positivo, a garanzia della sostenibilità dei servizi ai cittadini. Bisogna avviare il confronto con l’amministrazione, il contratto decentrato va rilanciato, la norma sul contenimento della spesa per il personale dipendente va rivista, la riorganizzazione dei servizi sul territorio va incoraggiata. i danni della cattiva gestione dell’ente non può ricadere sui lavoratori e sui cittadini».